| Dr. Raffaele D'Errico medico-chirurgo specialista in pediatria |
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| varicella |
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LA
VARICELLA |
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La varicella è una malattia infettiva causata da un virus del gruppo degli Herpes, lo stesso che può causare, dopo la varicella, lo Zoster (fuoco di Sant'Antonio). |
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La
malattia esordisce con la comparsa di vescicole soprattutto al
viso, al capo e sul tronco, che rapidamente potranno estendersi su
qualsiasi parte del corpo. Le vescicole sono caratterizzate dalla
presenza di liquido sieroso. La riammissione in comunità avverrà attraverso un "certificato di riammissione scolastico" del pediatra o medico curante. La malattia è soggetta a denuncia obbligatoria. In età pediatrica, la varicella è una malattia relativamente benigna; la frequenza di complicanze stimata da uno studio italiano condotto negli anni ’90 è infatti pari al 3,5%, mentre quella dei ricoveri è dello 0,9%. Vi sono, inoltre, studi internazionali che mostrano nei bambini una frequenza di complicanze severe e di decessi rispettivamente di 8 e 2 casi ogni 100.000 malati (pari cioè allo 0,008% e 0,002%). La gravità della malattia aumenta invece con l’età, e negli adulti la frequenza di complicanze, ricoveri e decessi è stimata essere rispettivamente 7, 9 e 25 volte superiore rispetto ai bambini. Inoltre, la varicella può avere un decorso particolarmente grave nelle persone immunodepresse di qualsiasi età. Dal 1995 è disponibile un vaccino, costituito da virus vivo attenuato, che alcuni Paesi, tra cui gli Usa, raccomandano per tutti i bambini nel secondo anno di vita. L’efficacia della vaccinazione è stata stimata essere del 95% nella prevenzione delle forme moderate o gravi; del 70-85% nella prevenzione delle forme lievi. Il vaccino è sicuro e ben tollerato e la protezione sembra essere di lunga durata. La vaccinazione va effettuata con una sola dose ai bambini tra 12 mesi e 12 anni, e con due dosi in chi ha più di 12 anni. Il vaccino è controindicato per gli individui immunodepressi, mentre è consigliato nei bambini più grandi, negli adolescenti e negli adulti che non abbiano ancora contratto la malattia. È consigliato soprattutto per le persone che per motivi professionali hanno un maggior rischio di acquisire l’infezione (come il personale scolastico) o trasmetterla a persone ad alto rischio di complicanze gravi (come gli operatori sanitari). Inoltre, la vaccinazione è particolarmente indicata anche per le donne in età fertile che non hanno già avuto la malattia, per evitare un’eventuale infezione in gravidanza e i conseguenti danni al bambino. |
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Per saperne di più sull'argomento: http://www.epicentro.iss.it/problemi/varicella/varicella.htm
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