Dr. Raffaele D'Errico                                                                             medico-chirurgo specialista in pediatria

i primi mesi

Dottore, una domanda!

Alcune delle più frequenti domande poste dai genitori durante i primi mesi di vita del bambino...

 

Il singhiozzo - La bilancia e il peso · Il respiro rumoroso · Il pisellino · La salivazione e le mani in bocca 

· Lo svezzamento e le vitamine · Il latte vaccino · Le vaccinazioni · Il ciuccio e il miele · La febbre 

· I denti · Le scarpe


IL SINGHIOZZO

Il mio bambino dopo mangiato ha sempre il singhiozzo. Forse non digerisce bene? Spesso, anzi, si verificano anche frequenti rigurgiti di latte: ma riuscirà a crescere?

Questi eventi sono fisiologici, cioè normali. Il singhiozzo è caratteristico dei primi mesi e si verifica sempre dopo mangiato, allorquando, il piccolo stomaco del lattante, pieno di latte, pigiando sul muscolo diaframmatico, scatena questo riflesso. Poi, a causa di una incapacità dello stomaco del lattante a chiudersi bene dopo aver accolto il latte, è quasi sempre inevitabile che, anche a distanza di tempo, piccole quantità di latte possano rifluire. Se il piccolo rimane tranquillo, la sua crescita è buona e il rigurgito non si trasforma in un vomito continuo a getto, non ti preoccupare: passerà!


LA BILANCIA E IL PESO

Vorrei comprare una bilancia per pesare il mio bambino ed essere così sicura che cresca bene. Che ne pensa dottore?

Penso che sia un “arnese” ingombrante, costoso ed inutile. E’ inutile perché il lattante va pesato solo al controllo dal pediatra, che potrà dire se il suo incremento è buono e regolare. Siccome il piccolo non è un maialetto da mettere a ingrassare, sarà più che sufficiente il controllo medico e, semmai fosse necessario, lui ti consiglierà di tornare prima, per valutare il suo accrescimento. Un lattante che cominci a crescere regolarmente, difficilmente potrà avere problemi di accrescimento ponderale improvvisi, soprattutto se sta bene. Controlli continui sono inutili e ti mettono in ansia. Così come, dopo il 6° mese, il piccolo non dovrà più essere pesato una volta al mese, ma saranno sufficienti solo altri due controlli fino al compimento dell’anno. Bisogna poi aggiungere che il peso in assoluto non è un dato sufficiente per valutare l'accrescimento del piccolo, ma andrà sempre associato alla misurazione della lunghezza.


IL RESPIRO RUMOROSO

Sento spesso il mio piccolo respirare male e avverto dei brutti rumori al torace poggiando la mano. Sono preoccupata: avrà una bronchite?

Almeno nei primi mesi di vita, soprattutto se il piccolo assume latte materno, è evento raro la bronchite. In genere, questi rumori sono legati a muchi prodotti dal naso e dalla gola che il piccolo non sa espettorare. Il passaggio dell’aria attraverso di essi crea un rimbombo nella cassa toracica, che si comporta proprio come la cassa di una chitarra. Se questi rumori non si accompagnano a tosse insistente e soprattutto notturna, somministra solo abbondante soluzione fisiologica nelle sue narici: si libererà dai muchi e respirerà meglio. Anche raffreddato è importante ricordare che il bambino può comunque uscire e fare il bagno.


IL PISELLINO

Mi hanno detto che il pisellino del mio bambino e’ chiuso e che dovrò aprirlo con continui massaggi del prepuzio. Questa pratica mi dà fastidio e non vorrei eseguirla. Ma è davvero necessaria?

Non ti preoccupare, perché quasi tutti i maschietti nascono con la pellicina del pisellino (prepuzio) attaccata alla testa (glande). Questo è fisiologico, è normale. La pratica di scollare queste aderenze non solo è inutile, ma addirittura può essere dannosa, perché lo scollamento talvolta può creare delle lacerazioni che porteranno ad una chiusura post-cicatriziale, sulla quale poi bisognerà intervenire chirurgicamente. Queste aderenze si scolleranno da sole e non prima dei 3 anni. Sarà il tuo pediatra a tenere tutto ...sotto controllo!  

E se è fimosi?


LA SALIVAZIONE E LE MANI IN BOCCA

Il mio bambino ha 2 mesi e da poco ha cominciato a bavare moltissimo e portare le mani in bocca? E' normale? Starà per mettere qualche dente?

Anche questo è un fenomeno fisiologico, come fisiologica, nella sua evoluzione psicomotoria, è il portarsi le mani in bocca. Non centra niente tutto questo con l’eruzione dentaria che è ancora presto a venire. Il piccolo ha conosciuto una parte del proprio corpo e vuole esplorarla. Da questo momento, pian piano, imparerà ad afferrare gli oggetti e a portarli alla bocca. E’ ormai un piccolo esploratore!


LO SVEZZAMENTO E LE VITAMINE

Quando potrò iniziare a somministrare al mio bambino qualcosa di diverso dal latte? Vitamine e ferro devo darle?

L’introduzione di un pasto solido in aggiunta al latte va iniziata non prima del 6° mese. Il latte, sia della mamma sia adattato, va integrato con vitamina D fino a 12 mesi. Il ferro sarà necessario solo se il piccolo assumerà latte vaccino precocemente, ossia prima del 12° mese di vita, ma è fortemente sconsigliato. 

Per saperne di più


IL LATTE VACCINO

Quando potrò introdurre il latte vaccino nella dieta del mio bambino?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia vivamente di non somministrare latte di mucca prima del compimento del 1° anno di vita del bambino. Ciò vale sia se assume latte materno sia se assume latte adattato di proseguimento. Il motivo è dovuto al fatto che il latte di mucca è troppo proteico e povero di acidi grassi essenziali e di ferro, per cui il lattante, nutrito precocemente con latte vaccino, potrebbe presentare ridotto sviluppo del sistema nervoso centrale, precoce anemia e da adulto problemi renali. 

Approfondisci


LE VACCINAZIONI

Mi hanno detto che a 2 mesi mio figlio deve iniziare le vaccinazioni. Così presto? Prima non si iniziavano a 3 mesi? Che vaccinazioni mi consiglia di praticare oltre a quelle obbligatorie?

Le vaccinazioni del lattante vanno iniziate a 3 mesi. Purtroppo, per una incomprensione linguistica, la dizione “3 mesi” un tempo veniva interpretata “dopo il 3° mese” e non come correttamente è specificato nelle note ministeriali: “a 3 mesi significa nel terzo mese di vita, ossia dal 61° giorno”. E’ così che in questi ultimi anni i Centri vaccinali si sono "aggiornati" e le vaccinazioni vengono iniziate all'inizio del 3° mese. Il motivo, poi, di cominciare così presto è legato soprattutto alla necessità di proteggere quanto prima il nostro bambino per quelle gravi malattie che, se contratte così piccolo, potrebbero avere un decorso serio. Mi riferisco in particolare alla Pertosse e alle Malattie da Haemophilus (meningiti, epiglottiti, artriti, sinoviti, otiti, polmoniti). Queste ultime due vaccinazioni, oggi, vengono offerte gratuitamente dai Centri vaccinali e inserite assieme alle altre in un'unica siringa (esavalente= 6 vaccini in una siringa). Si tratta di vaccini quasi sempre privi di effetti collaterali, da somministrare per via iniettiva. Accanto a queste ci sono le ormai classiche vaccinazioni contro la Difterite, il Tetano, la Poliomielite, l’Epatite B. 

Per saperne di più


IL CIUCCIO E IL MIELE

Dottore, finalmente ho trovato la pace mia! Sotto consiglio della nonna ho messo un po’ di miele sul ciuccio del bambino e - finalmente! - sta’ un po’ più tranquillo! Faccio bene?

Direi proprio di no! Somministrare miele sul ciuccio espone il piccolo a svariati problemi: primo, gli si somministra una sostanza energetica di cui non ha bisogno, alterando il suo equilibrio nutrizionale e di suzione; secondo, diventerà un'orrenda abitudine, dalla quale il bimbo, crescendo, non vorrà più staccarsi,determinando nei suoi denti, già presenti sotto le arcate gengivali, devastanti carie; terzo, è dimostrato che lo si può sensibilizzare verso manifestazioni allergiche; e quarto, lo si abitua al gusto del dolce con i successivi risvolti futuri sia sull’obesità sia su di un eventuale diabete latente. Pertanto, lo culli un po' di più e crescerà più dolce ... d’affetto! 

Per saperne di più


LA FEBBRE

Ho una grande paura di vedere mio figlio con la febbre! Mi hanno detto che la febbre, soprattutto se alta, può portare meningite o altri problemi. E' vero questo e che posso fare?

La febbre è un meccanismo fisiologico, di difesa, ma anche di compenso che possiede il nostro organismo e che mette in azione anche semplicemente dopo una grande sudata o per una grande sete. Ma, quando la febbre dura da più di 24 ore, allora evidentemente non è solo una fatto momentaneo: probabilmente il nostro organismo è stato raggiunto da qualche germe. Per fortuna, quasi sempre, si tratta di germi virali banali, contro i quali non è necessario intervenire con nessun farmaco, perché l’organismo innalza la temperatura corporea e, come in una fornace ardente, il virus muore. Sono trascorsi tre giorni e il bambino sfebbra. Ritorna l’appetito. Poiché la febbre è un meccanismo fisiologico del quale è dotato l’uomo e anche molti animali è sempre un fenomeno innocuo, anche se arriva a temperature elevate. Pertanto, non potrebbe mai determinare una infiammazione meningea ovvero una meningite. L’unica cosa che può provocare la febbre, non necessariamente alta, in bambini predisposti, sono le “convulsioni febbrili” che, però, anche in questo caso sono quasi sempre fenomeni benigni, che non lasciano nessuna lesione al cervello. La febbre, allora, ci sarà: tranquilla! Se supera la temperatura di 38,5° C cutanea o 39°C rettale, somministra del paracetamolo e consultati col tuo Pediatra. La sua enorme esperienza in questo campo sarà già sufficiente per capire l’importanza del problema e consigliarti il meglio e, se necessario, visiterà il tuo bambino.

Per saperne di più


I DENTI

Sono preoccupata perché il mio bambino non ha ancora messo un dente. Avrà bisogno di calcio?

Il tempo di eruzione dei denti è un fenomeno legato anche all’ereditarietà. I denti sono presenti sotto le arcate gengivali già alla nascita. Il tempo in cui decidono di rompere la gengiva ed uscire è un evento del tutto personale. In media il primo dentino dovrebbe spuntare verso il 6° mese, ma alcuni presentano la prima eruzione anche ad un anno. Il calcio è inutile perché i denti sono già formati. Sarà solo importante la somministrazione del fluoro dopo il primo anno di vita. L’evento spesso può accompagnarsi a vari fenomeni, tra i quali l’irrequietezza, la febbre, la diarrea, le crisi di pianto, l’inappetenza.

Per saperne di più


LE SCARPE

Che scarpe devo mettere al mio bambino che sta iniziando a camminare? Mi hanno detto che devono essere rigide e ortopediche.  E' vero?

Assolutamente no! La scarpa ha il solo scopo di proteggere la pianta del piede che poggia per terra. Una scarpa troppo rigida, alta, chiusa e stretta, costringerà il piede a crescere male. Il mio consiglio? A casa scalzo d’estate e con due calzettoni d’inverno. Per strada una scarpa di tela, bassa e morbida d’estate; una scarpa morbida, calda e comoda d’inverno. 

Camminare scalzi non fa ammalare!

Per saperne di più