| Dr. Raffaele D'Errico medico-chirurgo specialista in pediatria |
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| sterilizzare |
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E' davvero necessario sterilizzare tutto? |
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::::::::::::::: Contro i germi, ma senza fobie ::::::::::::::::::::::::::::: |
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Il neonato non può essere completamente isolato dai microrganismi, anzi, non deve: un certo contatto con l’ambiente esterno serve a sviluppare buone difese |
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A cura di Paolo Sarti “Un pediatra per amico” anno 1, 0, 2000
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Oggi scegliere di partorire in ospedale (pur comportando un certo disagio affettivo e relazionale) è diffusamente ritenuto fonte di significative garanzie per la salute sia della madre sia del bambino e questo grazie anche all’introduzione delle tecniche di sterilizzazione.
È dunque, cosa fare una volta tornati nella propria casa? È davvero necessario sterilizzare tutto, non solo i biberon, ma anche il ciuccio, i pannolini (come dice la pubblicità di un famoso detersivo per neonati), i giocattoli e magari anche le mani di chi lo prende in braccio?
L’intestino del piccolo (come quello dell’adulto) è comunque già pieno di germi, che trovano nella concorrenza reciproca il loro equilibrio e che sono, nel loro insieme, utili, anzi indispensabili per una serie di funzioni, prima fra tutte, nel lattante, la snaturazione del sistema di difesa. È il latte materno il principale regolatore di una crescita batterica ottimale, e il solo pensare di intervenire attraverso regole più o meno rigide di sterilizzazione ambientale e dei biberon è dimostratamente inutile. È importante che si crei un clima più casalingo e meno sanitario intorno al momento alimentare del bambino: nutrirlo non significa dare una medicina, e il biberon non è una “siringa” con cui somministrare un “liquido curativo”, ma è semplicemente un bicchiere dalla forma un po’ particolare con cui nutrire il bambino.
A
casa propria, nel caso si debba ricorrere all’alimentazione
artificiale, per garantire l’igienicità
della preparazione del latte è sufficiente seguire alcuni accorgimenti:
· preparare il latte al
momento dell’uso. Se è indispensabile prepararlo con anticipo,
conservarlo riponendolo subito in frigorifero (dove comunque non va
conservato per più di 24 ore). Nel caso sia necessario preparare il
biberon “fuori casa”, può essere utile portarsi l’acqua calda nel
thermos aggiungendovi la polvere sul momento, piuttosto che mescolarle
precedentemente; · una volta aperta la
confezione di latte evitare di toccare la polvere con le mani e, dopo
l’uso, richiudere la confezioni ermeticamente conservandola in luogo
fresco (ma non in frigo) e asciutto. |
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