Evitate l’esposizione
al sole nelle ore più calde della giornata, cioè fra le 11 e le
15.
È opportuno
utilizzare sempre un cappellino.
Per i bambini sotto i
tre mesi di età è consigliabile l'esposizione indiretta al sole
(sotto l'ombrellone arrivano comunque raggi riflessi dalla
superficie del mare e dalla sabbia), preferibilmente nella prima
metà del mattino e nella seconda metà del pomeriggio.
Lasciate alla pelle
il tempo di abituarsi. Durante i primi giorni, limitate l’esposizione
e utilizzate filtri solari (contro raggi UVA e UVB) con un Fattore
di Protezione elevato.
Alcuni tipi di solari
vengono definiti “sunblock” o “schermo totale”. Questi
termini sono impropri; per quanto il Fattore di Protezione sia alto,
nessun prodotto è veramente in grado di schermare completamente le
radiazioni solari.
Scegliete prodotti
non profumati perché possono attirare gli insetti e causare
irritazioni della pelle.
Se il bambino sguazza
nell’acqua gran parte del giorno, usate prodotti resistenti all’acqua
e rinnovate spesso l’applicazione. Ricordate che l’acqua aumenta
l’intensità delle radiazioni solari.
È opportuno
utilizzare filtri ad alta protezione sugli angiomi e sulle zone di
depigmentazione cutanea per evitare gravi arrossamenti.
I filtri solari
perdono le loro proprietà con il passare del tempo e quindi non
vanno riutilizzati se sono avanzati dall’anno precedente!
Controllate che i
bambini non se ne stiano fermi al sole. Se si muovono, l’angolo
delle radiazioni cambia continuamente in rapporto alla pelle e si
allontana il rischio di ustioni.
Fate bere spesso i
bambini, soprattutto quelli più piccoli che si disidratano più
facilmente.
Alla fine della
giornata è importante reidratare la pelle con un dopo-sole.
Ricordatevi che una
buona protezione dal sole durante l’infanzia costituisce una
ottima forma di prevenzione contro i tumori della pelle nell’età
adulta.
Buone
vacanze dal vostro Pediatra!