| Dr. Raffaele D'Errico medico-chirurgo specialista in pediatria |
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| fimosi e aderenze balanoprepuziali |
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Una pelle scomoda! Uno dei quesiti che più frequentemente vengono posti al pediatra dai genitori riguarda la morfologia del pene del loro bambino. In particolare, ciò che li preoccupa maggiormente é l’impossibilità di retrar- re il prepuzio in modo tale ottenere la scopertura del glande. |
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Esistono, infatti, due linee di pensiero diametralmente opposte riguardo l'opportunità o meno di modificarne l’anatomia in modo tale da permettere la scopertura del grande sin dalla tenera età. Il prepuzio rappresenta una valida protezione per la mucosa del glande sottoposto all’azione irritante di urina e feci. Qualora venga eseguito uno scollamento intempestivo delle adesioni balano-prepuziali od una precoce circoncisione, tale funzione protettiva verrà persa. Il glande del bambino non più protetto dal prepuzio sarà così soggetto a continui traumatismi derivanti dallo sfregamento con il pannolino. Ciò potrebbe determinare la comparsa di infiammazioni della mucosa uretrale a livello del meato urinario con successiva stenosi cicatriziale. Per assicurare una corretta igiene del pene infantile nei primi anni di vita, qualora sia già avvenuta la retrazione del prepuzio, é sufficiente il lavaggio del glande con acqua e non comuni detergenti. L’igiene del pene diverrà, successivamente, un momento dell’igiene corporea quotidiana del bambino al pari del lavaggio dei capelli, della pulizia dei denti, etc. Alla pubertà il maschio deve essere cosciente riguardo l’importanza della retrazione del prepuzio e della pulizia quotidiana del glande e del solco balano prepuziale ove tende ad accumularsi lo smegma, prodotto dalla desquamazione cellulare, mista al secreto delle ghiandole sebacee.
Lo spazio virtuale tra
foglietto interno del prepuzio e glande diverrà uno
In
conclusione. Alcuni organi del bambino presentano differenze
morfologiche nei confronti dell’adulto erroneamente interpretate come
patologiche, legate esclusivamente al normale divenire e modificarsi del
corpo umano nel corso della vita. Un classico esempio in proposito é
offerto dall’argomento appena illustrato: il pene del bambino ha una
morfologia propria, in cui lo scoprimento del glande, evento attinente
all’età post-puberale fertile, non ha ragione di essere effettuato!
PER APPROFONDIRE:
A tale fine viene suggerita la
cosiddetta "ginnastica prepuziale" vale a dire tentativi
progressivi di retrarre il prepuzio (la mamma viene istruita perché
provveda, durante il bagnetto igienico del bambino, a mettere in atto tale
pratica). In altri casi é lo stesso pediatra che provvede, nel corso di
una delle prime visite di controllo a "sistemare" la situazione
retraendo in un' unica soluzione il prepuzio. L’atteggiamento più
estremista tra gli interventisti prevede la circoncisione neonatale, vale
a dire l’asportazione chirurgica di tutto il cappuccio prepuziale,
lasciando il glande permanentemente scoperto; tale atteggiamento assume un
significato rituale nella popolazione ebraica, negli Stati Uniti ed in
molti altri paesi.
Le motivazioni
addotte per giustificare l’uno o l’altro atteggiamento sono le più
varie ed assumono i caratteri di una controversia ben lungi dall’essere
risolta e che talora, superando i confini di un ragionevole disaccordo,
viene vissuta con atteggiamenti estremistici da ambo le parti.
Per cercare di chiarire
il problema é opportuno fare delle premesse di ordine anatomico e
fisiologico che serviranno come chiave di lettura delle motivazioni a
supporto dei fautori della circoncisione neonatale e di coloro che ne sono
contrari.
Il PENE é dotato di un
rivestimento cutaneo che si estende dalla cute della regione pubica
all’apice del glande. La porzione distale prende il nome di PREPUZIO.
Quest’ultimo é costituito da due foglietti, uno ESTERNO ed uno INTERNO. Il passaggio dall’uno
all’altro avviene in corrispondenza del cosiddetto ostio prepuziale. Nel corso dello
sviluppo embrionale (VI-VIII settimana di gestazione), il prepuzio trae
origine da una piega cutanea dorsale del fallo primitivo che, estendendosi
in modo circonferenziale, si porta lateralmente sino a fondersi
ventralmente per formare il frenulo.
Le cellule epiteliali che rivestono
il glande ed il prepuzio vanno incontro ad un continuo processo di
rinnovamento cellulare che dura tutta la vita. Le cellule degenerate si
accumulano, insieme con il prodotto delle ghiandole sebacee situate in
prossimità della corone del glande (ghiandole di Tyson), sotto forma di
"perle" biancastre (cisti smegmatiche)
che, man mano che il
prepuzio si retrae, vengono eliminate all’esterno. La scoperta di tali
formazioni da parte dei genitori é spesso fonte di ingiustificate
apprensioni. Con il tempo, grazie al fenomeno precedentemente descritto e
come conseguenza delle spontanee erezioni che avvengono durante il sonno
ed in coincidenza delle minzioni, si realizza una completa, naturale ed
atraumatica separazione del prepuzio dal glande. Contemporaneamente la
parte ristretta del prepuzio va incontro ad una progressiva dilatazione. Al termine di questa
serie di eventi, mediati dagli ormoni sessuali maschili, sarà possibile
ottenere una completa RETRAZIONE PREPUZIALE.
PER APPROFONDIRE:
In seguito, Ebrei ed
Arabi diedero alla circoncisione una importanza religiosa, ovvero la
imposero come segno distintivo di appartenenza I musulmani eseguono
anche la circoncisione femminile (mutilazione genitale che spesso include
la clitoridectomia), una pratica probabilmente di origine africana. Durante il
diciannovesimo secolo, nei paesi di lingua inglese, la circoncisione si é
evoluta da rituale religioso o rito prepuberale a chirurgia di routine per
motivi di "salute" quando l’eziologia di molte malattie era
del tutto ignota. Tra miti ed ignoranza si fece strada la convinzione che
la masturbazione fosse causa di molte malattie. Sembrò quindi logico per
molti medici ricorrere alla chirurgia genitale su entrambi i sessi per
arrestare la masturbazione. Nel 1891 d.C. Remondino, un medico
dell’epoca, invocò la circoncisione per prevenire e curare alcoolismo,
epilessia, asma, ernia, gotta, reumatismo, curvatura scoliosi e mal di
testa. Man mano che gli studi
scientifici dimostrarono la vera eziologia delle patologie citate, nuove
motivazioni furono portate a supporto della necessità di effettuare la
circoncisione neonatale, pratica virtualmente sconosciuta a molti paesi.
L’igiene e la prevenzione di malattie veneree divennero una motivazione
popolare durante la prima guerra mondiale. Negli anni ‘30 il timore che
il prepuzio fosse causa di cancro del pene e durante gli anni ‘50 di
cancro della cervice uterina. Le motivazioni più recenti per giustificare
la circoncisione neonatale comprendono la prevenzione delle infezioni
urinarie nei primi anni di vita e l’infezione da AIDS nella vita
sessualmente attiva.
Nel 1949 il Dr. Douglas Gairdner
pubblicò sul British Medical Journal un articolo dal titolo: "The
Fate of Foreskin” (Il destino del prepuzio), in cui Gairdner descriveva
il prepuzio come tessuto normale ed il ruolo che la sua adesione al glande
riveste nel proteggere il glande stesso dal contatto con urina e feci
durante l’infanzia. Come conseguenza della pubblicazione dell’articolo
il British National Health Service cessò di pagare i compensi per la
circoncisione e tale pratica cessò in Inghilterra. Negli Stati Uniti
d’America, dove la circoncisione neonatale ha rappresentato per decenni
una pratica diffusa alla quasi totalità della popolazione, si assiste
attualmente ad un netto declino di tale consuetudine. Le ultime cifre
parlano di 59,5% di bambini circoncisi nei primi giorni di vita a livello
nazionale. Negli stati dell’America occidentale tale cifra scende al
3,5%. Una elevata percentuale di bambini vengono ancora circoncisi per motivi razziali e religiosi (religione ebraica) e la circoncisione viene effettuata dal rabbino al di fuori delle strutture ospedaliere.
PER APPROFONDIRE:
L'intervento è però necessario se il problema perdura e vi sia fimosi serrata dopo i 6 anni.
Qualora sia impossibile ricoprire il glande una volta scoperto (parafimosi) con edema e stasi nel glande, l'intervento va eseguito urgentemente. La plastica del prepuzio è necessaria anche nel caso di balaniti ricorrenti. E' stato calcolato che il 18% dei bambini affetti da fimosi possono avere problemi entro gli 8 anni di età. La chirurgia plastica rimuove solo la parte del prepuzio ristretta allargando la parte restante con una plastica a zeta che prevede la creazione di piccoli lembi cutanei. Oggi non si esegue quasi più l'antica circoncisione che lasciava definitivamente scoperto il glande e comportava un inevitabile difetto estetico con effetti psicologici anche gravi. L' intervento sia nel bambino che nell'adulto si esegue oggi in day-surgery, in anestesia locale, ricorrendo all'uso di particolari creme anestetiche. La sutura è eseguita con punti riassorbibili.
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