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Un pediatra per amico... Un pediatra per amico...
La pediatria di famiglia La pediatria di famiglia
Scegli il pediatra appena puoi... Scegli il pediatra appena puoi...
Regole generali ambulatorio pediatrico Dr. D'Errico Regole generali ambulatorio pediatrico Dr. D'Errico
Un pediatra per amico...  


Dal 1978 tutti i bambini fino a 16 anni hanno la possibilità in Italia di essere assistiti da un medico specialista in pediatria...

 

Un pediatra che si occupa di questi piccoli pazienti per conto del Servizio Sanitario Nazionale

               7000 studi pediatrici sparsi sulla penisola rappresentano un potente strumento di prevenzione e tutela sanitaria che gli altri paesi ci invidiano.

I bambini italiani infatti tra i più sani del mondo!

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Questo medico è il “Pediatra di famiglia”, uno specialista in Pediatria molto particolare che i bambini amano chiamare spesso col nome, perchè è il loro vero amico... E' colui che impara a conoscerli, che comprende i loro veri problemi; è colui che vive loro accanto quotidianamente, con le loro famiglie e le loro necessità. E' l'amico che per primo vive la gioia dell'arrivo del fratellino e che impara a condividere con i genitori i momenti belli o meno belli della loro vita. E' l'amico che ritrovi nei momenti più dolorosi sempre pronto a consolarti e confortarti, col sorriso sulle labbra e che invecchierà accanto a te e ai tuoi figli.

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Il Pediatra di famiglia, però, può arrivare ad assistere anche oltre ottocento bambini e questo lo porta spesso a condurre un lavoro difficile ed estenuante, anche perché i genitori, per definizione, sono sempre preoccupati dei propri figli e del loro stato di salute e si sentono tranquilli solo dopo aver sentito la voce del "loro" Pediatra. Questo è molto bello e gratificante per il medico, ma se non esistessero delle regole di comportamento, diventerebbe un lavoro veramente difficile e impossibile.  

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La pediatria di famiglia


Ha più di trent'anni ed è ormai nel nostro Sistema Sanitario

un fondamentale punto di riferimento per i genitori.  

 

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Come tutte le strutture rivolte al pubblico, si tratta di un servizio prezioso ma delicato. E’ un po’ come un sofisticato impianto di alta fedeltà: se usato troppo e male si rovinerà e non potremo sentire della buona musica; se usato troppo poco non ci darà la soddisfazione e il piacere che vorremmo.

 

E’ molto semplice ottenere il meglio da questo servizio: i medici devono cercare di organizzare la propria attività nel modo migliore e devono sforzarsi di essere sempre aggiornati e preparati ad affrontare ogni situazione; ma anche le famiglie devono cercare di utilizzare il tempo e le capacità del loro pediatra con intelligenza.

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Seguendo le 10 regole che ho pubblicato sotto, le famiglie potranno contribuire concretamente a una migliore assistenza.

 

IL VOSTRO PEDIATRA: 10 REGOLE D'ORO PER AIUTARLO AD AIUTARVI

1 Scegli il pediatra appena puoi
2 Fissa appena possibile un appuntamento con il pediatra di tuo figlio
3 Segui scrupolosamente il programma di visite di controllo (bilanci di salute) che il tuo pediatra ti suggerisce
4 Sii puntuale agli appuntamenti e se hai problemi avvisa
5 Telefona al tuo pediatra ogni volta che è necessario, ma senza abusare
6 Non affollare lo studio del pediatra con componenti della famiglia la cui presenza non è indispensabile
7 Se il bambino ha un piccolo problema, chiedi un consiglio al pediatra prima di correre al suo studio
8 Se il bambino ha febbre aspetta un po' prima di allarmarti
9 Porta tuo figlio da uno specialista o fagli fare accertamenti e analisi soltanto dopo aver consultato il tuo pediatra
10 Non portare tuo figlio in Ospedale senza cercare prima un contatto con il tuo pediatra

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Scegli il pediatra appena puoi...


Il regolamento della pediatria di famiglia si chiama Convenzione ed è il contratto che lega il vostro pediatra come libero professionista al 

Servizio Sanitario Nazionale...  

 

 

 

 

Attraverso la Convenzione il Servizio Sanitario Nazionale affida la cura della salute dei vostri figli a medici specializzati in pediatria che assumono una competenza specifica nella pediatria ambulatoriale e territoriale. 

La Convenzione prevede che i genitori possano scegliere un pediatra presso gli uffici della loro Azienda Sanitaria Locale fin dal primo giorno di vita dei propri figli.

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L’elenco dei pediatri disponibili in zona è possibile averlo, in alcune città italiane, già presso i reparti di maternità. In ogni caso presso gli uffici ASL dove si effettua la scelta del medico saranno comunque disponibili e visionabili gli elenchi pubblici e aggiornati. C'è da dire che se il pediatra che pensiamo di scegliere ha superato il tetto di pazienti da poter assistere (800) non potrà assumere altre scelte.

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Per scegliere sarà sufficiente perciò recarsi presso l’ufficio della "medicina di base" del Distretto ASL più vicino alla propria abitazione, dichiarare la nascita del figlio e fornire all’ impiegato il suo nome, cognome e data di nascita.

Cerca nella "Guida ai Servizi" dell'ASL NA1 il tuo Distretto di appartenenza

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L'ufficio ASL per portare a termine la pratica di iscrizione col pediatra chiederà due documenti: il certificato di nascita e il codice fiscale che, in alcune regioni, è anche codice sanitario.

Registrazione, denuncia e certificato di nascita

La registrazione di nascita è un atto obbligatorio, poiché attraverso la dichiarazione della nascita il vostro bambino diventa un soggetto giuridico a tutti gli effetti.

 

Il certificato di nascita viene rilasciato in qualunque ufficio anagrafico delle circoscrizioni del comune in cui si è nati e residenti. Il Certificato di nascita ha validità illimitata e serve a dimostrare il luogo e la data di nascita. Occorre andare all'anagrafe presentando il certificato rilasciato dall'ospedale in cui è nato il bambino e il proprio documento di identità. Chi richiede il certificato di nascita deve compilare il modulo predisposto. Nel modulo bisogna indicare il nome, il cognome e la data di nascita della persona cui si riferisce il certificato, firmare il modulo e riportare gli estremi del proprio documento. 

 

La denuncia di nascita
La dichiarazione di nascita può essere resa indistintamente da uno dei genitori, da un procuratore speciale, oppure dal medico, dalla ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto. La legge prevede che i certificati e gli estratti di stato civile siano validi in tutto il territorio della Repubblica. La denuncia va presentata entro 10 giorni dalla nascita se viene fatta al Comune. Entro 3 giorni se viene presentata presso la Direzione Sanitaria dell'ospedale o clinica in cui è avvenuta la nascita. In questo caso è cura del Direttore Sanitario trasmetterla al Comune nei 10 giorni successivi. Con l'introduzione della Legge Bassanini, è possibile presentare la denuncia presso il Comune dove è avvenuto il parto oppure presso il Comune di residenza dei genitori (nel caso in cui i genitori non risiedano nello stesso comune la denuncia va fatta presso il Comune di residenza della madre) oppure presso la Direzione Sanitaria dell'ospedale o della Clinica dove è avvenuta la nascita. Occorre presentare i seguenti documenti: - documento di riconoscimento valido - attestazione di nascita.

Codice fiscale

Il codice fiscale identifica in modo certo una persona e in caso di anonimia l'ufficio preposto è in grado di produrre il codice esatto. E' questo il motivo per cui, nonostante possa essere prodotto anche presso l'ASL, viene comunque richiesto quello rilasciato dall' Intendenza di Finanza.

Il codice fiscale generato affianco corrisponde alle regole del D.M. del 12.3.1974, ma non si può avere l'assoluta certezza della sua esattezza perché, nel raro caso in cui il sistema genera due codici identici - caso di due persone con nome e cognome molto simili, nati lo stesso giorno, nello stesso comune - il Ministero delle Finanze provvederà alla sostituzione di uno dei numeri con una lettera progressiva.

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Nonostante il bambino trascorra i primi giorni di vita in ospedale o in clinica, dove sicuramente sarà adeguatamente assistito, è ugualmente importante stabilire un rapporto immediato con lo specialista che lo seguirà per tutta l’infanzia. Infatti, già nei primi giorni successivi alla dimissione del neonato potrebbero presentarsi dei problemi ed è bene sapere a chi rivolgersi; inoltre i genitori, specialmente se inesperti, potrebbero aver bisogno di consigli.

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È vero che alcuni ospedali o cliniche offrono un servizio di ambulatorio per i neonati, però è preferibile sintonizzarsi subito sulla lunghezza d’onda del pediatra che si occuperà del bambino. La pediatria è sì una scienza, ma è in un certo senso anche un’arte; perciò ogni pediatra ha il suo personale criterio per consigliare i genitori e orientare le loro scelte; rivolgersi a più di uno specialista può invece creare equivoci, incertezze, malintesi che non fanno bene alla serenità dei primi giorni di convivenza fra i genitori e il nuovo nato.

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Alla dimissione dal nido il tuo bambino riceverà un libretto (rosso per le femminucce e blu per i maschietti) chiamato "Libretto Regionale dei Bilanci di Salute" nel quale verrà raccolta tutta la storia clinica del bambino e che servirà per praticare i controlli periodici dal pediatra detti, appunto, "Bilanci di salute". Nel caso tale libretto non ti fosse stato consegnato dal Centro nascita richiedilo al Distretto ASL di appartenenza all'atto dell' iscrizione.

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Regole generali ambulatorio pediatrico del Dr. D'Errico


Quelle che seguono rappresentano regole generali elaborate dal Dr. D'Errico esclusivamente per i propri assistiti alla luce della Convenzione Pediatrica.

 

Le consultazioni telefoniche
La visita domiciliare
La visita ambulatoriale
La reperibilità
Il rapporto col pediatra


Vorrei essere un'anfora
che attinge acqua al Tuo pozzo, 
acqua di sorgente.
Vorrei essere anfora
per portare acqua al mondo,
saziare la sete dei bambini,
l'arsura dei malati, il bruciore dei feriti.
Vorrei essere anfora
per lavare il dolore, spegnere l'odio;
bagnare i deserti dei cuori,
innaffiare le anime di speranza.
Vorrei essere anfora 

per inondare il mondo
con la Tua Parola.
Vorrei essere anfora
per versare sull'umanità gocce di saggezza,
torrenti di perdono, ruscelli di fraternità,
fiumi di giustizia.
Vorrei essere anfora 

per svuotarmi e riempirmi di Te.

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Le consultazioni telefoniche

 

Il telefono per il Pediatra talvolta diventa un vero incubo, poiché il suo squillo è continuo e le richieste di consigli frequentissime. Si calcola che un Pediatra passi circa 2 ore al giorno al telefono per lavoro...

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Per rendere ottimale il servizio, allora, è importante seguire alcuni semplici consigli.

Ricordarsi sempre che la telefonata deve essere il più breve possibile. In questo modo si potrà lasciare la linea libera e rendere più agevole il consulto telefonico con altri genitori che, altrimenti, troverebbero la linea sempre occupata. Al telefono non è possibile intrattenersi per problematiche complesse o problemi psicologici del bambino o finché il Pediatra non abbia ripetuto più volte la fatidica frase “Non si preoccupi!”.

Quando si chiama il Pediatra tenere sempre a portata di mano una penna e un foglio di carta per scrivere eventuali indicazioni.

Evitare di far parlare prima un’altra persona e poi farsi passare il medico, per ascoltare nuovamente quello che già è stato riferito. Al telefono sia presente la persona che segue il bambino e che, quindi, meglio può riferire sintomi, medicine somministrate, peso ed età del bambino e quanto altro verrà richiesto dal pediatra.

Allo studio non farsi passare mai il pediatra per problemi burocratici (certificati, ricette, informazioni, prenotazioni visite) o altre incombenze che possano essere sbrigate dalla segretaria.

Se il motivo della consultazione col Pediatra è legato ad un piccolo problema (raffreddore, maldigola, diarrea, vaccinazioni) potrebbe essere utile creare un ponte telefonico con la segretaria al fine di evitare che il medico interrompa per troppo tempo la visita che sta effettuando.  

Nel caso che l'eventuale affollamento dell'ambulatorio impedisca al pediatra di rispondere alle telefonate, sarà possibile lasciare alla segreteria il recapito di un telefono fisso per essere richiamati.

Rispettare sempre le fasce orarie di chiamata: ore 8.00 - 9.00 sul cellulare per problemi urgenti e richiesta visite domiciliari; orari di studio sul telefono fisso per consigli vari di carattere medico. La linea cellulare - un servizio offerto dal vostro pediatra e non dettato dalla convenzione - è da utilizzassi solamente per problemi urgenti insorti al di fuori degli orari di reperibilità fissa.  

Nel caso abbiate un'urgenza e non riuscite a reperire il vostro pediatra di fiducia è possibile rivolgersi ai colleghi dell'Associazione Pediatria 3000.


 

La visita domiciliare

 

La richiesta di intervento domiciliare da parte del Pediatra deve avvenire nell’orario in cui il medico è sicuramente a casa, all’inizio della giornata...

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La richiesta di intervento domiciliare da parte del Pediatra deve avvenire all’inizio della giornata, dalle ore 8.00 alle ore 9.00. Dopo questo orario il Pediatra esce per effettuare le visite, ecco perché è così importante, se è necessaria la presenza del medico a casa, chiamarlo presto. 

 

La visita domiciliare viene effettuata a giudizio del medico (articolo 21 della Convenzione).

 

Talvolta la richiesta di visita domiciliare da parte dei genitori può trasformarsi in una richiesta da parte del Pediatra di trasporto del piccolo presso il proprio ambulatorio. Tale richiesta non andrà intesa come mancanza di rispetto verso i genitori, ma come una richiesta che il Pediatra esprime in base alla sua enorme esperienza, certo di non arrecare alcun danno al proprio assistito. La visita in ambulatorio, anzi, in alcuni casi anche se c'è febbre è auspicabile per la possibilità di espletare eventuali accertamenti e/o indagini non altrimenti fattibili. L'ambulatorio del Dr. D'Errico è attrezzato con stanze isolate per bambini infettivi e test rapidi di diagnosi.

 

Non è possibile chiedere una visita domiciliare ad orario prefissato, poiché il medico non potrà mai prevedere il decorso della sua giornata di lavoro.  


 

La visita ambulatoriale

 

La visita presso lo studio del Pediatra viene erogata sempre attraverso un sistema di prenotazione...

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La visita presso lo studio del Pediatra viene erogata sempre attraverso un sistema di prenotazione (articolo 18 della Convenzione). Ciò si rende necessario ed è fortemente consigliato allo scopo di ridurre l’enorme attesa che i genitori con i bambini sarebbero tenuti ad osservare se le visite avvenissero a “ruota libera”. 

 

Talvolta, però, potrebbe accadere di dover comunque attendere prima di essere ricevuti dal Pediatra a causa di fattori imprevedibili che "disturbano" il normale decorso di una visita ambulatoriale, come telefonate ed eventuali visite urgenti di bambini che giungono improvvisamente e che necessitano di un controllo immediato (crisi d’asma, febbre, forte dolore addominale, difficoltà respiratoria, vomito che non si arresta, crisi convulsiva).

Il bambino dovrebbe essere condotto allo studio del Pediatra solo per due motivi: “Bilancio di salute”, nelle date consigliate, e “Problemi che non trovano soluzione dopo eventuale consulto telefonico”. A questi, ovviamente, vanno aggiunte le “Visite urgenti”. E’ veramente inutile portare il bambino per il cosiddetto “Controllo prima delle vacanze“ (come una macchina da revisionare prima della partenza), o “Per controllare il peso”, se il bambino è sempre cresciuto bene. Ciò rallenta il lavoro del medico e toglie spazio a chi ha problemi.

Il Pediatra di famiglia è tenuto ad aprire l'ambulatorio tutti i giorni feriali negli orari prefissati e comunicati all'ASL nonché affissi fuori dello studio. L'ambulatorio, invece, resterà chiuso il sabato, la domenica e i giorni prefestivi.


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La reperibilità

 

Il vostro Pediatra è reperibile tutti i giorni feriali al mattino presto a casa e in ambulatorio negli orari prefissati...

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Il vostro Pediatra è facilmente reperibile tutti i giorni feriali al mattino presto sul cellulare dalle ore 8.00 alle 9.00 e negli orari di studio al telefono fisso

 

Al di fuori di questi orari è buona norma non chiamare il Pediatra tranne se non si tratta di problemi urgenti o che necessitano di una rapida consultazione. 

 

Secondo quanto previsto dalla Convenzione, il Pediatra non è tenuto ad essere reperibile dalle ore 20 alle ore 8 di tutti i giorni feriali, per 24 ore nei giorni festivi e dalle ore 10 alle ore 24 dei giorni prefestivi. 

 

Il Pediatra di famiglia non è tenuto ad effettuare visite domiciliari negli orari pomeridiani

 

In caso di problemi urgenti che insorgano nelle fasce orarie dei giorni feriali in cui il vostro pediatra non è reperibile, potrete rivolgervi ai Pediatri di famiglia che aderiscono all'Associazione "Pediatria 3000".

 

In caso di problemi urgenti che insorgano nei giorni e nelle fasce orarie in cui il Pediatra di famiglia non è reperibile, il Servizio Sanitario Nazionale assicura un Servizio sostitutivo che è la Guardia Medica. Per problemi, invece, veramente seri che insorgessero in questi orari (eventi molto rari) sarà consigliabile condurre il bambino presso un Pronto Soccorso Pediatrico (Cardarelli, Santobono, Pausillipon, Annunziata).


 

Il rapporto col Pediatra

 

Il rapporto col Pediatra è fondato sull’elemento fiducia...

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Il rapporto col Pediatra è fondato sull’elemento fiducia. Se tale elemento venisse a interrompersi, sia il paziente sia il medico possono liberamente interrompere il loro rapporto comunicandolo al Distretto di competenza. E' sempre bene, comunque, che tanto i genitori quanto il Pediatra manifestino i propri sentimenti e si chiariscano, onde evitare incomprensioni che sono gli unici motivi che possono nel tempo incrinare questo rapporto fiduciario.

 

“Rapporto di fiducia” da parte dei genitori significa: credere nel proprio medico; comprendere la fatica gratificante del suo lavoro; non avere altra voce che possa intromettersi tra lui e voi; amare il proprio medico e venirgli incontro e non pensare che tutto è dovuto e tutto può essere chiesto perché “gratuito”. 

 

Da parte del Pediatra "rapporto di fiducia" significa: compiere la propria professione secondo scienza e coscienza e comprendere i genitori anche quando sono troppo apprensivi, magari insegnando loro con calma e nel tempo ad avere fiducia e a consolidare le nozioni più semplici della gestione dei piccoli problemi.

 

Il rapporto col Pediatra è sempre un rapporto a due: lui da una parte e i genitori dall’altra. Per tale motivo è importante non ascoltare le voci della gente, dell’amica della porta accanto, della nonna o della zia. La Pediatria, come tutta la medicina, è una scienza in continua evoluzione e solo il Pediatra più attento e più aggiornato saprà dirvi cosa è giusto e cosa non lo è per il bene del vostro bambino.


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