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Cari
Genitori,
sono giorni che vorrei scrivervi per dirvi cosa sta realmente
accadendo e per cercare di tranquillizzarvi sulla storia di questa
benedetta pandemia influenzale che stiamo vivendo, ma il carico
quotidiano è così enorme ed esasperante che non riesco neppure a
guardarmi in faccia! Sarò allora telegrafico sperando così di
veicolarvi almeno qualche utile informazione sollecitato dalle
domande che mi state rivolgendo.
1.
NON STIAMO VIVENDO UNA PANDEMIA MA UNA DIFFUSA EPIDEMIA!
Significa che questo nuovo (?) virus si sta diffondendo facendo
ammalare molti di noi (la mia famiglia è stata già contagiata!),
ma la sua virulenza (la capacità cioè di dare problemi seri) è
molto bassa a tal punto che è da considerarsi una
malattia più lieve di quella che possono causare i classici virus
Influenzali stagionali.
2.
LA VERA PANDEMIA E' QUELLA SCATENATA ESCLUSIVAMENTE DAI
MEDIA!
Sono loro che stanno creando il vero disastro! Solo ieri dopo la
notizia della morte di quella bambina di Scafati ho ricevuto in
una sola giornata 50 telefonate sul cellulare; altrettanti
contatti telefonici allo studio; effettuate 15 visite a domicilio
poco importanti e visite incalcolabili ininterrotte allo studio
dalle 15.45 fino alle 21! In
20 anni mai è accaduto nulla di simile! Tante telefonate
solo di paura, terrore, chiarificazioni, ma nulla, nulla di
serio!
3.
AD
OGGI DOPO 15 GIORNI DA QUANDO E' SCOPPIATA L'EPIDEMIA SI SONO
AMMALATI D’INFLUENZA UN CENTINAIO DI MIEI BAMBINI.
Nessuno di questi ha avuto complicanze serie; nessuno è stato
ospedalizzato.
4. I
TAMPONI PER LA DIAGNOSI NON SERVONO A NULLA!
Questo è quanto indicato anche nelle direttive ministeriali. Non
servono perché il nostro approccio terapeutico non cambierebbe.
La diagnosi è clinica!
5.
QUESTA INFLUENZA SI CURA A CASA!
Si cura come si è sempre fatto con tutte le influenze di sempre:
riposo, bevande calde per la tosse e antipiretici comuni per la febbre.
Non usate il cortisone per la febbre! I sintomi sono molto
aspecifici: tosse, raffreddore, naso chiuso o colante, malditesta,
dolori muscolari, febbre. Lo stato febbrile in genere dura dai 3
ai 5 giorni. La tosse è molto noiosa e spesso dura parecchi
giorni dopo lo sfebbramento. Non correte in ospedale!
6.
IL RITORNO A SCUOLA.
Lo sfebbramento indica la morte del virus! Pertanto il bambino
potrà tornare in comunità appena sfebbrato e comunque quando la
tosse si sarà calmata e lui si sentirà bene, cioè avrà ripreso
le forze fisiche. La tosse post-influenza non è veicolo di virus!
In media, comunque, il bambino è pronto per il ritorno dopo circa
7 giorni dall'inizio della febbre. Ovviamente non potrà più
ammalarsi con questo virus perché immunizzato! Per la
riammissione servirà il certificato medico (quello classico) se
l’assenza sarà stata superiore ai cinque giorni.
7.
LA VACCINAZIONE SPECIFICA PER IL VIRUS A/H1N1.
Il vaccino è arrivato solo all'inizio di questa settimana nei
nostri consultori. Non si potrà acquistarlo e lo riceveranno (se
lo vogliono) solo gli operatori sociosanitari, le donne
nel II e III trimestre di gravidanza, gli adulti con meno
di 65 anni affetti da patologie croniche. Per i bambini
saranno invitati a vaccinarsi solo quelli tra 6 e 24 mesi nati
pretermine e i bambini dall’età di 6 mesi affetti
da patologie croniche. Costoro dovranno recarsi
all’Ufficio vaccinale di competenza con un foglio di
accompagnamento del pediatra e firmare un consenso
informato; questo perché il vaccino è stato sperimentato su
una popolazione molto ristretta e pertanto, non potendo essere
certi dell'assenza di eventi avversi non ancora conosciuti, si
chiederà il loro consenso alla somministrazione del vaccino. E'
comunque importante dire che sono
stare segnalate reazioni avverse serie per almeno 1-10 persone
vaccinate ogni 10.000.
Considerando che a fronte della vaccinazione c’è una
“tranquilla” influenza, il mio pensiero al riguardo rimane
immutato: NON CONSIGLIATO NEI BAMBINI SANI!
8.
VACCINARE PER LA STAGIONALE.
Molti di voi mi chiedono un parere se vaccinare per l'Influenza
stagionale. Anche per questo vaccino rimane il mio consiglio di
sempre (che è quello anche del mondo scientifico) e che non si
modifica neanche in questo attuale contesto: BAMBINI SANI NO!
9.
FARMACI ANTIVIRALI.
Assolutamente
no nei bambini sani (oltre il 40% di reazioni avverse da
farmaco!). Nessuna possibilità di prevenire le complicanze!
10.
SCENARI PROSSIMI.
Cosa c'è da aspettarsi? Niente! Niente più di quello che stiamo
vedendo, non alla televisione, ma nella vita comune di tutti i
giorni!
Inviterei coloro che hanno avuto in questi giorni bambini ammalati
di Influenza a raccontare agli altri la loro comune esperienza.
Così come afferma il vice-ministro Fazio penso che possiate
essere d’accordo che si tratta di una semplice influenza!
Certo siamo tutti sotto il cielo!, ma vi assicuro che è più
probabile morire di incidenti stradali o domestici che di
influenza!
Ancora un poco e a Napoli il virus avrà terminato il suo giro
di giostra! Dovremmo solo augurarci che da qualche altra parte
del nostro Paese possa accadere qualcosa di più interessante così
che l'interesse dei media si sposti altrove. In alternativa ci
resterà solo di attendere che si spengano i riflettori per poter
tornare a vivere sereni la nostra vita di sempre perché, se non
fosse stato per loro oggi saremmo tutti, tutti molto più
sereni!
Ad oggi non ho visto niente di diverso da ciò che osservo ogni
anno quando viene la nostra “solita” e “normale”
Influenza, quella che da sempre ha accompagnato la storia di tutti
gli uomini di tutti i tempi; quell'influenza e che io ricordo da
piccolo come un bel momento quando potevo rimanere a casa nel
letto per una settimana, coccolato dalle premure di mia madre e
dalle sue tisane calde, i fazzoletti bagnati sulla fronte e
qualche aspirinetta. Tempi molto molto più sereni dove il medico
entrava in casa forse una o due volte nella vita di una persona e
la televisione quasi non esisteva!
Vi ho scritto tutto solo per dirvi che io
mi sento molto sereno dinanzi a questa storia; che continuerò a
battermi contro i mulini a vento della disinformazione per restare
al fianco dei vostri bambini e ricercare solo il loro bene; che
non potrò mai darvi certezze assolute, ma farvi sapere che ci
sono e che il mio impegno per aggiornarmi e darvi il meglio c'è e
ci sarà sempre!
E poi, per qualunque dubbio o perplessità sapete sempre dove e
come trovarmi!
Un caro saluto, Raffaele D’Errico, pediatra
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