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Stando alle telefonate e alle domande di questi giorni appare chiaro che bisogna che dica qualcosa anch’io su questa
nuova influenza.
Così mentre elaboro le mie riflessioni - che per un medico non sono mai espressione solo di quello che pensa lui, ma soprattutto di quello che pensa alla luce delle evidenze scientifiche – ieri, primo giorno del nuovo mese di settembre,
l’Associazione Culturale Pediatri a cui appartengono numerosi pediatri italiani compreso il sottoscritto, produce un
“Comunicato stampa” molto chiaro e preciso e a cui vi rimanderò.
Volendo essere estremamente sintetici soprattutto per chi non ama leggere troppo, posso così riassumere.
1. Ai virus dell’influenza che oggi circolano e appartenenti ai tre principali ceppi che causano ogni anno epidemia (A, B, C) e per i quali si vaccinano ogni anno
i soggetti a rischio,
oggi se ne aggiunge uno nuovo appartenente al ceppo
A, quello che causa le epidemie più diffusive. Questo nuovo virus si chiama A/H1N1, di cui
A è il cognome e H1N1 il nome.
2. La presenza di un nuovo virus ci troverà tutti sforniti di anticorpi specifici per cui, considerando che si tratta di un germe molto diffusivo,
potremo ritrovarci in tanti a trascorrere una settimana a letto con i sintomi della noiosa influenza (in corso di epidemia restano a letto dal 5 al 20% delle persone, mentre in corso di pandemia si arriva anche al 50%).
3. Benché in tanti potremmo ammalarci sembra - stando a quanto conosciamo fino a questo momento sul nuovo virus – che esso causi
infezioni poco importanti per quanto riguarda il decorso clinico e le sue eventuali complicanze. Le complicazioni, come per qualunque malattia infettiva, possono sempre sopraggiungere, ma più frequentemente interesseranno com’è noto i soggetti anziani e affetti da malattie croniche.
4. Si può allora ragionevolmente affermare che
in questo momento non c’è nessun allarmismo e che dovremmo considerare questa
nuova Influenza come una delle tante, da curarsi a letto con riposo e farmaci usuali sintomatici.
5. Attualmente infatti l’uso dei farmaci antivirali è sconsigliato soprattutto per i bambini
che hanno mostrato un’alta incidenza di effetti collaterali tali da non giustificarne un uso indiscriminato.
6. Il vaccino è ancora in fase di sperimentazione e nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto sarà efficace e sicuro.
7. La vera precauzione e prevenzione sarà quella di
lavarsi accuratamente e spesso le mani con acqua e sapone e vaccinare i pazienti anziani e affetti da malattie croniche quando il vaccino sarà disponibile.
8. Dovremmo quindi pensare che la pandemia attesa (cioè un’Influenza più diffusa)
rappresenterà più un problema di ordine sociale che meramente di pericolo per la popolazione.
Considerare infatti che in un periodo relativamente breve anche fino al 50% delle persone potrebbero assentarsi dai posti di lavoro, questo rappresenterebbe il grosso e importante problema. E’ per tale motivo che - stando a informazioni ancora ufficiose – appena si disporrà del vaccino potrebbero essere vaccinati prima i soggetti a rischio e gli operatori socio-sanitari (si vocifera a metà novembre) e solo in un secondo momento (forse fine gennaio) i soggetti dai 6 mesi a 27 anni di età.
9. Ancora una volta desidero esprimere
il mio parere fortemente negativo e deleterio che assumono i messaggi veicolati dai media e che entrano senza alcun filtro nelle nostre case.
Ascoltare per esempio l'11 giugno scorso che l'OMS ha portato il livello di allerta di pandemia a 6 su 6 anche nel nostro Paese ha messo tutti in fibrillazione, senza tener presente che la stessa OMS aveva sottolineato il carattere "moderato" di questa pandemia. Come precisato infatti dal Vice Ministro Ferruccio Fazio il massimo livello di allerta per la nuova influenza
"non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del
virus". Quindi una probabile “banale” influenza con molte persone a letto!
Comunicare che “finalmente” anche in Italia si è registrato il primo caso di Influenza da A/H1N1 complicata, non ha avuto – a mio avviso – nessun significato se non quello di innalzare sempre più il livello di preoccupazione nei cittadini con le ovvie ripercussioni emotive, di allarme e di preoccupazione enormi così come ho potuto registrare personalmente in questi giorni.
Eclatante poi la notizia diffusa da tutti i media domenica scorsa 30 agosto, circa la presunta comunicazione del Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri sul rinvio dell’apertura delle scuole proposto dai pediatri italiani in apparente contraddizione al comunicato stampa del 18 luglio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e della Pubblica Istruzione. Il giorno dopo
il Dr. Mele è stato costretto a smentire quanto egli non aveva assolutamente affermato.
Ognuno faccia le sue dovute considerazioni!
Una cosa è certa. Se, come penso io, supererete tutti senza grossi problemi la pandemia influenzale, io assieme ai mie colleghi ci rimarremo sicuramente… sommersi come questo primo giorno di intenso e assurdo ambulatorio soffocato dalle giustificate inquietudini dei genitori e dalla fobia che il primo raffreddore sia già la spia della micidiale influenza.
A parte gli scherzi, sappiate che resto sempre al vostro fianco per tenervi aggiornati e sostenervi!
Prima di salutarvi vi rinvio alla Lettera aperta
scritta un anno fa, sempre utile prima di affrontare le influenze che scoppieranno come ogni anno con l’apertura delle scuole.
Un caro saluto, Raffaele D’Errico, pediatra
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FONTI E APPROFONDIMENTI
Ministero della Salute
- Focus Influenza A/H1N1 
Istituto Superiore di Sanità
- Focus Influenza da nuovo virus A/H1N1 
- Sul vaccino contro A/H1N1 
Associazione Culturale Pediatri
- La posizione dell’Ass. Culturale Pediatri sulla nuova influenza A/H1N1
Regione Campania
- Linee di indirizzo per attività cliniche dell'influenza da virus A/H1N1 
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AGGIORNAMENTI
DEL DR. D'ERRICO SULLA PANDEMIA
Ultimo
aggiornamento del 03/11/2009

Aggiornamento del 25/09/2009

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