Dr. Raffaele D'Errico                                                                              medico-chirurgo specialista in pediatria

 Lettere aperte del pediatra Raffaele D'Errico

 

Pandemia fa rima con… paura


Dobbiamo temere? Sarà così disastrosa questa nuova influenza? Quando potremo vaccinare i nostri bambini? Le mie amiche hanno fatto una scorta di farmaco antivirale, devo acquistarlo anche io? Dottore è urgente: ha il naso che cola e temo che abbia contratto il nuovo virus influenzale, mi richiami subito!

 

 

2 settembre 2009


Stando alle telefonate e alle domande di questi giorni appare chiaro che bisogna che dica qualcosa anch’io su questa nuova influenza.
Così mentre elaboro le mie riflessioni - che per un medico non sono mai espressione solo di quello che pensa lui, ma soprattutto di quello che pensa alla luce delle evidenze scientifiche – ieri, primo giorno del nuovo mese di settembre, l’Associazione Culturale Pediatri a cui appartengono numerosi pediatri italiani compreso il sottoscritto, produce un “Comunicato stampa” molto chiaro e preciso e a cui vi rimanderò.

Volendo essere estremamente sintetici soprattutto per chi non ama leggere troppo, posso così riassumere.

1. Ai virus dell’influenza che oggi circolano e appartenenti ai tre principali ceppi che causano ogni anno epidemia (A, B, C) e per i quali si vaccinano ogni anno i soggetti a rischio, oggi se ne aggiunge uno nuovo appartenente al ceppo A, quello che causa le epidemie più diffusive. Questo nuovo virus si chiama A/H1N1, di cui A è il cognome e H1N1 il nome.

2. La presenza di un nuovo virus ci troverà tutti sforniti di anticorpi specifici per cui, considerando che si tratta di un germe molto diffusivo, potremo ritrovarci in tanti a trascorrere una settimana a letto con i sintomi della noiosa influenza (in corso di epidemia restano a letto dal 5 al 20% delle persone, mentre in corso di pandemia si arriva anche al 50%).

3. Benché in tanti potremmo ammalarci sembra - stando a quanto conosciamo fino a questo momento sul nuovo virus – che esso causi infezioni poco importanti per quanto riguarda il decorso clinico e le sue eventuali complicanze. Le complicazioni, come per qualunque malattia infettiva, possono sempre sopraggiungere, ma più frequentemente interesseranno com’è noto i soggetti anziani e affetti da malattie croniche.

4. Si può allora ragionevolmente affermare che in questo momento non c’è nessun allarmismo e che dovremmo considerare questa nuova Influenza come una delle tante, da curarsi a letto con riposo e farmaci usuali sintomatici.

5. Attualmente infatti l’uso dei farmaci antivirali è sconsigliato soprattutto per i bambini che hanno mostrato un’alta incidenza di effetti collaterali tali da non giustificarne un uso indiscriminato.

6. Il vaccino è ancora in fase di sperimentazione e nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto sarà efficace e sicuro. 

7. La vera precauzione e prevenzione sarà quella di lavarsi accuratamente e spesso le mani con acqua e sapone e vaccinare i pazienti anziani e affetti da malattie croniche quando il vaccino sarà disponibile.

8. Dovremmo quindi pensare che la pandemia attesa (cioè un’Influenza più diffusa) rappresenterà più un problema di ordine sociale che meramente di pericolo per la popolazione. Considerare infatti che in un periodo relativamente breve anche fino al 50% delle persone potrebbero assentarsi dai posti di lavoro, questo rappresenterebbe il grosso e importante problema. E’ per tale motivo che - stando a informazioni ancora ufficiose – appena si disporrà del vaccino potrebbero essere vaccinati prima i soggetti a rischio e gli operatori socio-sanitari (si vocifera a metà novembre) e solo in un secondo momento (forse fine gennaio) i soggetti dai 6 mesi a 27 anni di età.

9. Ancora una volta desidero esprimere il mio parere fortemente negativo e deleterio che assumono i messaggi veicolati dai media e che entrano senza alcun filtro nelle nostre case. 
Ascoltare per esempio l'11 giugno scorso che l'OMS ha portato il livello di allerta di pandemia a 6 su 6 anche nel nostro Paese ha messo tutti in fibrillazione, senza tener presente che la stessa OMS aveva sottolineato il carattere "moderato" di questa pandemia. Come precisato infatti dal Vice Ministro Ferruccio Fazio il massimo livello di allerta per la nuova influenza "non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus". Quindi una probabile “banale” influenza con molte persone a letto!
Comunicare che “finalmente” anche in Italia si è registrato il primo caso di Influenza da A/H1N1 complicata, non ha avuto – a mio avviso – nessun significato se non quello di innalzare sempre più il livello di preoccupazione nei cittadini con le ovvie ripercussioni emotive, di allarme e di preoccupazione enormi così come ho potuto registrare personalmente in questi giorni.
Eclatante poi la notizia diffusa da tutti i media domenica scorsa 30 agosto, circa la presunta comunicazione del Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri sul rinvio dell’apertura delle scuole proposto dai pediatri italiani in apparente contraddizione al comunicato stampa del 18 luglio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e della Pubblica Istruzione. Il giorno dopo il Dr. Mele è stato costretto a smentire quanto egli non aveva assolutamente affermato.

Ognuno faccia le sue dovute considerazioni!

Una cosa è certa. Se, come penso io, supererete tutti senza grossi problemi la pandemia influenzale, io assieme ai mie colleghi ci rimarremo sicuramente… sommersi come questo primo giorno di intenso e assurdo ambulatorio soffocato dalle giustificate inquietudini dei genitori e dalla fobia che il primo raffreddore sia già la spia della micidiale influenza.
A parte gli scherzi, sappiate che resto sempre al vostro fianco per tenervi aggiornati e sostenervi!

Prima di salutarvi vi rinvio alla Lettera aperta scritta un anno fa, sempre utile prima di affrontare le influenze che scoppieranno come ogni anno con l’apertura delle scuole.


Un caro saluto, Raffaele D’Errico, pediatra

 

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FONTI E APPROFONDIMENTI
 Ministero della Salute 

  - Focus Influenza A/H1N1
 Istituto Superiore di Sanità 

  - Focus Influenza da nuovo virus A/H1N1

  - Sul vaccino contro A/H1N1
 Associazione Culturale Pediatri 

  - La posizione dell’Ass. Culturale Pediatri sulla nuova influenza A/H1N1

 Regione Campania 

  - Linee di indirizzo per attività cliniche dell'influenza da virus A/H1N1

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AGGIORNAMENTI DEL DR. D'ERRICO SULLA PANDEMIA
Ultimo aggiornamento del 03/11/2009 

 Aggiornamento del 25/09/2009 

 

 

 


Una mamma...

Spesso si parla di alleanza medico-paziente, ma quali e quante sono le difficoltà per attuarla! La troppa informazione a volte sembra stordirci fino alla perdita del buon senso, per cui se il messaggio di salute è "lavare le manine spesso", ecco che vediamo bambini consumarsi le dita con l'amuchina. 

A volte mi dico di essere fortunata perché vi ho incontrato ed allora per me è facile parlare, i miei ragazzi sono sani, e grossi problemi non ne abbiamo avuti, ma devo ammettere che in questi 14 anni sono cresciute anche le mie competenze... Ho cercato di capire il vostro punto di vista quando mi sembrava oscuro ed ho imparato a fidarmi di voi a cui ho affidato i miei "bambini". 

Il ruolo della mamma è quello di mediatore tra il medico-pediatra ed il paziente- figlio e spesso la paura, l'ansia prendono il sopravvento. 

Si crescono i propri figli crescendo anche come genitori.

 

 

 
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