| Dr. Raffaele D'Errico medico-chirurgo specialista in pediatria |
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| le malattie invernali |
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| INVERNO ISTRUZIONI PER L'USO... |
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| a cura del dr.Tommaso Montini | |
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Come ogni anno, siamo alle soglie di una nuova battaglia e i bambini si ammaleranno tutti... |
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Tutti? Si, tutti. Quante volte? La media è 4-5 volte, ma potrebbero ammalarsi anche di più. |
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Il sistema immunitario ha bisogno di essere stimolato per crescere bene e, piaccia o no, le malattie sono un fatto assolutamente normale nello sviluppo. Solo pochi o pochissimi, per fortuna, saranno i problemi seri per i quali sarà necessario l’intervento del medico. Diciamo, dunque, alcune cose che potranno aiutarvi a far meglio e sfatare false credenze. Le malattie che si manifestano con la febbre sono spesso legate ad un problema infettivo. Infettivo vuol dire che un germe (virus o batterio) entra nell’organismo e lo infastidisce. Essi si trasmettono da una persona ad un’altra attraverso le goccioline di saliva che ognuno emette quando respira o parla e che restano in sospensione nell’aria. Quando si respira le goccioline arrivano a pochi centimetri dalla nostra bocca, ma con uno starnuto, ad esempio, si calcola vengano eliminate circa 20.000 goccioline con una velocità iniziale di 45 metri al secondo, per non parlare di un colpo di tosse! Le goccioline restano sospese nell’aria per molto tempo e possono diffondersi per tutte le stanze e attraverso i vani delle scale a tutto un fabbricato! Questo è il modo più frequente con cui ci ammaliamo, ma è ovvio che le vie possono essere anche un fazzoletto od oggetti infetti. In ogni caso, si tratta sempre di un germe che si sposta da un uomo ad un altro. Il “colpo d’aria” o “di vento” o “di freddo”, come vedete, non c’entra niente e non fa “venire la bronchite”, anzi la probabilità di respirare le goccioline infette è molto più alta in un ambiente piccolo, poco areato dove respirano più persone e dove magari c’è il riscaldamento (che da solo può irritare le mucose respiratorie), per non parlare del fumo di sigaretta che è un vero Killer dei vostri figli! Sto parlando delle vostre case dove diligentemente chiudete i bambini ai primi freddi! L’aria aperta è il posto migliore per proteggere i bambini: all’aperto le persone sono più lontane e le loro goccioline vengono rapidamente allontanate (se poi c’è vento…, meglio! Vengono allontanate molto prima), ma l’aria aperta è il posto ideale soprattutto perché c’è il sole. Il sole è il più grosso disinfettante della natura! Il miglior antibiotico! I suoi raggi (non quelli che passano attraverso i vetri) uccidono un’infinità di germi e virus ed è per questo che i materiali chirurgici di plastica vengono disinfettati con lampade ultraviolette. Queste lampade non fanno altro che riprodurre una frequenza della luce solare che tutti noi abbiamo in abbondanza e gratuitamente ogni giorno! E il freddo? Non fa male il freddo? Rispondo: perché mettete gli alimenti in frigorifero? Perché le malattie più gravi sono in Africa piuttosto che in Norvegia? La risposta è semplice: i germi (che alterano gli alimenti e li fanno “perdere”) crescono bene al caldo e si riproducono molto più lentamente al freddo. A meno 10 gradi è possibile morire assiderati, ma difficilmente si prenderà il “raffreddore” (che vorrei che fosse chiamato “Rinite” poiché il freddo da solo non c’entra niente). I germi “sentono freddo” e vengono a vivere nelle vostre case! A pensarci solo un attimo, come vedete, sono cose ovvie eppure come tutti siamo condizionati dalla tradizione che si tramanda senza un ragionamento critico. Si capisce, da quello che abbiamo detto, perché ci si ammala più in inverno che in estate: non perché fa freddo, ma perché a causa del freddo ci chiudiamo in casa, accendiamo i riscaldamenti e stiamo in locali piccoli e affollati, in città sempre più inquinate. D’estate... tutti al mare! All’aperto, al sole, con contatti interumani stretti molto più rari. Uno dei problemi maggiori che tuttavia si presenta per le malattie infettive dei bambini è senza dubbio la scuola. Trenta bambini che respirano in un’unica classe chiusa, magari con una stufa accesa, rappresentano una bomba infettiva. Ogni bambino sano si DEVE ammalare 4-5 volte ad inverno, moltiplicato per 30 (il numero dei bambini di una classe) vuol dire 120-150 volte in cui c’è in classe almeno un bambino che emette, con tosse o starnuti, milioni di goccioline infette e che vengono respirate da tutti gli altri! Non manderemo più i nostri figli a scuola? Certamente li manderemo lo stesso, ma sarebbe il caso di riflettere quando il nostro bambino ha il naso che cola o la tosse prima di mandarlo. L’errore che la gran parte di voi fa è quello di identificare le malattie con la febbre: “Se ha la febbre è malato, quindi non può uscire, non può andare a scuola, ecc... (può andare però al veglione della notte di capodanno, perché ormai è tutto prenotato!) “Se non ha la febbre è sano, quindi può andare a scuola anche se ha la Tubercolosi (“tanto non ha la febbre, quindi può uscire...”). Non mi stancherò mai di ripeterlo: LA FEBBRE E’ SOLO UN SINTOMO, NON E’ LA MALATTIA! E non è nemmeno il sintomo più importante e NON E’ AFFATTO VERO CHE CON LA FEBBRE NON SI PUO’ USCIRE. E’ sicuramente vero, invece, che CON LA FEBBRE NON DEVE ANDARE A SCUOLA! E quando mi chiedete: può uscire? La risposta è sempre «Sì!», perché un bambino può uscire sempre, ma uscire non significa andare a scuola! Uno
dei miei consigli meno ascoltati, dopo il “non fumate” è quello di
“non mettere la maglietta intima di lana”. Anche questo è un braccio
di ferro con le nonne (come quello che “prende il colpo d’aria”) in
cui continuo ad essere perdente. Ci riprovo: la maglia di lana è osannata
perché “mantiene la temperatura costante, questo è vero, però isola
il corpo e non gli permette di adattarsi da solo alle variazioni di
temperatura. Con il tempo questa capacità di adattamento non si sviluppa
e alla fine il bambino “scafandrato” è più vulnerabile. Inutile
ripetere i problemi di sensibilizzazione della pelle, ecc... Due parole, per finire, sulla febbre, incubo di tutti. La febbre è un meccanismo di difesa molto aspecifico. Dai 6 mesi ai 3 anni può avere delle oscillazioni molto ampie e passare da 39° a 36,5° con grande facilità. Non è un’emergenza e non si abbassa con gli antibiotici. Tutti dovete saper somministrare un antipiretico: l’EFFERALGAN o la TACHIPIRINA che vengono prodotti in tutte le forme: gocce, bustine, supposte, sciroppi, compresse. La dose è 10-15 mg per chilogrammo da ripetersi, se necessario, dopo 5-6 ore: lo sciroppo sarà dato alla dose di ½ ml per ogni chilo (es.10 kg 5 ml) fino ad un massimo di 10 ml; le gocce, che vanno bene soprattutto nei lattanti, si somministrano alla dose di 3 gocce per ogni kg; le bustine sono da 80, 150, 125, 250 mg, le supposte sono da 80, 125, 150, 250, 300 mg, le compresse sono da 300 e 500 mg effervescenti. I bambini con la febbre possono uscire senza problemi. Per decidere se è meglio non muoverli guardate le condizioni generali: se sono abbattuti e sonnolenti o se giocano come sempre. Le condizioni generali sono l’indice più fedele per capire la gravità del problema. Se il bambino è molto abbattuto è meglio farlo visitare in giornata allo studio o a casa, se e vispo come sempre è meglio attendere 24-48 ore. Non sempre riesco a vedere tutti i bambini con febbre (anche perché volete sempre visite a casa che sono una gran perdita di tempo!) ma credo che non sia nemmeno necessario. E’ però indispensabile che veda sempre quei pochi che hanno complicanze. Lasciatemi lavorare: garantisco a tutti che forse non sarò il migliore sulla piazza, ma ogni giorno ce la metto tutta con tutto l’impegno possibile.
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