| Dr. Raffaele D'Errico medico-chirurgo specialista in pediatria |
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| infezioni delle prime vie respiratorie |
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| LE
INFEZIONI DELLE PRIME VIE RESPIRATORIE |
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I
raffreddori
o infezioni delle vie aeree superiori
sono caratterizzati da naso chiuso e colante,
a volte associato a mal di gola e febbre,
qualche volta a tosse, raucedine,
occhi rossi e ingrossamento
delle ghiandole linfatiche del collo. Sono
causati da virus che interessano il naso e la gola: si diffondono da una
persona all'altra per mezzo di starnuti, colpi di tosse o con le mani
sporche di muco, per contatto con soggetti ammalati o attraverso oggetti
contaminati. I virus dei raffreddori possono sopravvivere sui giochi,
telefoni, maniglie, asciugamani, tavoli o su altri oggetti per tre ore.
Dagli oggetti il virus è trasmesso al naso attraverso le mani. Una
volta raggiunto il naso, i virus cominciano a moltiplicarsi e a
diffondersi verso il basso nella gola, nella trachea e nei bronchi,
causando mal di gola e tosse. Poiché ci sono più
di 200 virus che causano infezione delle vie aeree, molti bambini sani
possono avere più episodi di raffreddore in un anno, specie nell'età
dai 3 ai 5 anni. Con l'età scolare, il numero di episodi per
anno comincia a diminuire. La durata di queste affezioni è in genere limitata, con febbre che sparisce in 2-3 giorni, infiammazione di gola e naso che dura una settimana, tosse che può persistere anche per 2 settimane. La cura di queste malattie non esiste ancora. Infatti gli antibiotici sono inefficaci contro i virus e, se usati comunque, possono favorire le complicazioni da microbi. |
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CHE FARE? |
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Se curate il raffreddore guarirà entro una settimana; se non lo curate, durerà comunque 7 giorni; in ogni caso, potete seguire queste utili indicazioni. È
importante la pulizia del naso e l'eliminazione del muco. Tenere il
naso libero è la prima cosa da fare, specie se il bambino è piccolo:
pensate che un lattante non è in grado di respirare con la bocca e
quindi per succhiare ha bisogno di respirare almeno in parte dal naso!
Dovete perciò pulire il naso per permettergli di respirare mentre
succhia. Anche prima di dormire la pulizia del naso diventa importante
per riuscire a prendere sonno. Quando la secrezione è abbondante e
chiara, l'unica regola è quella di favorirla: se il bambino è piccolo,
dovete aiutarlo pulendogli il naso periodicamente o rimuovendo le
secrezioni con l'uso di una pompetta di gomma; se il bambino è grande,
invitatelo a soffiarsi il naso da solo, più volte al giorno. L'uso di
sciroppi mucolitici, cioè che sciolgano il muco, non è consigliato
perché il muco è già fluido per sua natura. Lavaggi
nasali e aspirazione. Le
gocce nasali di soluzione fisiologica o di acqua tiepida sono il miglior
rimedio per sbloccare il muco. Usate un contagocce pulito, o
direttamente i flaconcini pronti all'uso per instillare le gocce. La
soluzione fisiologica non è altro che acqua e sale: si può anche
preparare molto più economicamente a livello domestico, facendo sciogliere
in mezzo litro di acqua bollita due cucchiaini da caffè di sale fino da
cucina (4,5 grammi circa). Per
i bambini più piccoli che non sanno soffiare il naso: instillate più
gocce di soluzione fisiologica in ogni narice. Dopo pochi minuti, usate
una pompetta aspiratrice o un tampone di cotone per asportare il muco
sciolto; chiudete completamente entrambe le narici: una con la punta
della pompetta, l'altra col dito. Attenzione però a non causare un
sanguinamento dal naso: evitate pertanto di spingere la punta della
pompetta troppo in profondità e verso la parte interna della narice
(cioè quella in mezzo al naso). Per
i bambini più grandi che possono soffiare il naso: instillate in
ogni narice il contenuto di un intero contagocce di soluzione
fisiologica, mentre il bambino è sdraiato con la testa leggermente
reclinata all'indietro. Attendete un minuto affinché il liquido
ammorbidisca e liberi il muco, poi fate soffiare il naso al bambino.
Questa operazione può essere ripetuta molte volte in un giorno per
pulire completamente le narici.
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TRATTAMENTO DEI SINTOMI ASSOCIATI AL RAFFREDDORE |
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Febbre.
Usate
farmaci se compaiono dolori muscolari, mal di testa o febbre (oltre i 38°C).
Il farmaco di primo impiego è quello a base di "paracetamolo":
consigliatevi col pediatra per il prodotto e per le dosi (vedi
anche qui) Tosse. La
tosse è il modo con cui l'organismo cerca di portare all'esterno il
muco e, assieme a questo, virus e microbi: è quindi una cosa da
favorire e non da eliminare: è anche vero che se la tosse è secca e
ripetitiva e fastidiosa, si può aiutare il bambino a scioglierla con l'uso
della sol. fisiologica o con l'acqua, tramite inalazioni di vapore
acqueo o aerosol. Scarso Appetito. Incoraggiate i bambini a bere liquidi; l'alimentazione dovrà comporsi di piccoli e frequenti spuntini soprattutto a base di cereali (pasta, pane, biscotti, ecc.) |
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QUANDO
CHIAMARE IL PEDIATRA? |
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Immediatamente
se: Ø
la
respirazione è difficoltosa e non migliora dopo aver pulito il naso e
avere abbassato la febbre; Ø
il
bambino sembra molto sofferente anche con febbre bassa. Durante
le ore di ambulatorio se: Ø
il
bambino ha meno di 3 mesi di vita e presenta febbre; Ø
c'è
mal d'orecchio o dolore alle cavità paranasali, cioè alla fronte o
agli zigomi; Ø
la
pelle sotto il naso è screpolata o coperta di croste (si tratta
probabilmente di una complicazione da altri microbi); Ø
il
muco nasale è giallo-verde (pus) da più di 3 giorni o il muco è
presente da più di 15 giorni; Ø
il
muco nasale contiene sangue, e la cosa si sta ripetendo; Ø
gli
occhi presentano una suppurazione gialla (oltre ad essere rossi e
lacrimanti); Ø c'è febbre (oltre i 38°C) da oltre 72 ore; Ø
le
cure che avete messo in atto non sono state efficaci e il bambino dopo
5-7 giorni non migliora.
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Prevenzione delle infezioni respiratorie |
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