Dr. Raffaele D'Errico                                                                      medico-chirurgo specialista in pediatria

alimentazione nel bambino, menu per i bambini, pasto dei bambini, educazione a tavola

 

L'ALIMENTAZIONE NEL BAMBINO


19 giugno 2012

Per un'alimentazione sana nel bambino.

L'educazione comincia a tavola.

 

 

Una buona alimentazione del bambino rappresenta la migliore prevenzione contro molte malattie dell’infanzia e poi dell’adulto, ma anche un'ottima e primaria occasione per educare i nostri figli.


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ALIMENTAZIONE COME ESPERIENZA E CONDIVISIONE

DECALOGO PER LA BUONA ALIMENTAZIONE

COME SUDDIVIDERE I NUTRIENTI NELL'ARCO DELLA GIORNATA?

... E QUANTE VOLTE ALLA SETTIMANA?

L'ALIMENTAZIONE DI MOLTI BAMBINI E' ERRATA PERCHE'...

...E POI, ANCORA

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Carissimi genitori,
molti di voi mi hanno chiesto più volte e con insistenza qualche informazione più dettagliata sull'alimentazione nel bambino.

Spesso, lo percepisco dalle vostre domande, quello che voi vorreste

è una sorta di menù che vi metta tranquilli e vi dia la certezza

che state alimentando bene i vostri figli.

Nella realtà, però, le cose sono molto più complesse.

E così, dopo averci lavorato un po', eccovi a proporvi e donarvi

questa nuova pagina, che troverete come sempre nel mio sito web.

E' tutta per voi!

L'ho scritta pensando alle vostre storie. Vostre e dei vostri bambini.

Quelli che mangiano e quelli che apparentemente non mangiano;

quelli che chiamate buoni perché si siedono a tavola e mangiano tutto

e quelli che chiamate cattivi e che di star seduti sulla sedia e finire

il proprio piatto non ne vogliono proprio sapere;

a quelli che crescono magri-magri e a quelli che lievitano di anno in anno;

a quelli che vivono male a tavola e a quelli che aspettano con ansia

il tempo della mensa.

 

Ma ho pensato anche a quanto sia importante parlare di alimentazione sana perché, mai come oggi, si compiono troppi errori su questo versante.

Se oggi esiste un problema serio è proprio quello dell'alimentazione i cui errori si ripercuotono enormemente sulla salute nostra e dei nostri figli.

Da una parte, infatti, c'è il grande inquinamento ambientale che avvelena le nostre cellulare, ma anche il cibo di cui ci nutriamo, e dall'altra l'azione silenziosa della grande industria alimentare che, con la sua più grande alleata, la televisione, ammanta e convince soprattutto i nostri figli, gli studenti, i bambini, attraverso spot specificamente studiati, a consumare cibi di scarsa qualità ricchi di zuccheri, coloranti, conservanti e grassi "cattivi".


Nello scrivere questo testo ho pensato alle mille storie che ho incontrato in questi vent'anni di pediatra e a quante cose ho imparato senza che nessuno me le avesse mai insegnate. E così questa pagina, buttata giù com'è venuta, saprà un po' di tutti noi: delle mie storie, anche quelle personali di casa mia, e delle vostre.

Ognuno si ritrovi, si cerchi, si interroghi... comprenda, impari, sperimenti, condivida... ci chiacchieri sopra e poi mi venga a raccontare,

così che anche voi possiate portare il vostro contributo su un tema

tanto discusso quanto confuso o forse semplicemente poco compreso.

Buona lettura!

Raffaele D'Errico, pediatra

 ALIMENTAZIONE COME ESPERIENZA E CONDIVISIONE

Quando parliamo di alimentazione nel bambino non possiamo limitare la nostra attenzione esclusivamente all'aspetto nutrizionale.

Questo perché nell'uomo, a differenza degli animali, l'alimentazione ha un aspetto relazione molto importante.

E' esperienza comune che quando ci accomodia-mo a tavola, quello che cerchiamo più di ogni altra cosa è di "mangiarci" vicendevolmente, cioè di con-dividere il pasto con i suoi nutrienti, ma anche le nostre stesse persone, le nostre storie, la nostra vita.

E questa non è, come erroneamente supponiamo, prerogativa dell'adulto. Anche il bambino, anche il bambino piccolo, il divezzo di 6 mesi, ama stare in compagnia durante il pasto.

 

E' per emulazione e condivisione che il bambino imparerà a ben-mangiare.

E' da quello che noi proporremo nei piatti che imparerà a mangiar-sano.

E' da come proporremo il cibo che imparerà a mangiar-bene.

 

Questo per dire che sin dal tempo dello svezzamento se non dedichiamo amore, passione e rispetto a questo incontro vissuto a tavola, dove i sapori e la buona cucina si incontrano e si amalgamano con gli aspetti relazionali, finiremo per trasformare ciò che è umano (l'incontro a tavola) in un surrogato talvolta poco accetto, perché poco piacevole.

Non saranno rare, in questi casi, tutte quelle disfunzioni della sfera alimentare del bambino, che vanno dal cattivo rapporto sol cibo ("Mio figlio non mi mangia!") fino all'abulimia, cioè al mangiare sfrenato e continuo. Quasi sempre questi disturbi affondano le loro radici nell'alterazione dell'aspetto relazionale del cibo vissuto in casa, così come proposto dai genitori sin dalle primissime esperienze.

Se vissute male, disorganizzate, senza attenzione al bambino e ai suoi gusti, alle sue scelte, ai tempi e all'esperienza della mensa vissuta assieme, potremo minare, talvolta anche drammaticamente, la loro futura esperienza alimentare. 

 DECALOGO PER LA BUONA ALIMENTAZIONE

Alla luce di quanto abbiamo appena accennato, per una buona alimentazione, nostra e dei nostri figli, sarà necessario attenerci o comunque riflettere sui seguenti punti.

 


1. Condividete la mensa assieme come rito, come esperienza arricchente e non secondaria, per una buona alimentazione.


Bisogna che genitori e figli (di tutte le età) condividano almeno un pasto al giorno, sempre. Così l'esperienza diventa regola e si struttura nel tempo come un atto indispensabile e irrinunciabile. Occasione di incontro, dialogo, scambio, relazione. E' questo il vero momento della famiglia!

 

Iniziare da subito, prestissimo, ancor prima che arrivino i figli, quando ancora siamo solo una coppia; e poi subito, già da quando il piccolo sarà in grado di restare a tavola con noi. Non attendere che i figli crescano, perché ciò che faranno da subito diventerà "rito", poi sarà sempre più difficile fargli vivere e comprendere la bellezza dello stare a tavola assieme. Ogni rito prepara un momento, lo rende unico, lo fissa nella memoria e crea la nostalgia. Il rito rende importante ciò che diversamente rimarrebbe uguale.

Partecipare alla preparazione della mensa, magari anche con dei turni che saranno concordati e affissi nella bacheca della cucina, così che tutti si sentano responsabili e utili.

Aspettare che siano presenti tutti i commensali prima di iniziare a mangiare. Insegnerà il rispetto, la pazienza, l'attesa come dono vicendevole, la condivisione, l'importanza dell'altro, la nostalgia della sua assenza.

Proporre all'inizio del pasto un momento di silenzio, di raccoglimento e di preghiera (per chi avverte l'esigenza religiosa), enfatizzerà e sottolineerà l'importanza di vivere questo momento anche come dono, ringraziamento e memoria della nostra storia familiare.

Dialogare, perché il cibo abbia il sapore del pane che si spezza e si con-divide.

 


2. Assecondate i gusti dei nostri bambini senza costringerli a mangiare alimenti che non amano.


Il contrario significa fargli vivere un'esperienza negativa e allontanarli dalla bellezza dell'esperienza della mensa. Riproporre sempre ciò che "non amano mangiare", ma mai costringerli, né anteporre il mangiare come contro-prova all'amore verso i genitori  ("se mi ami mangi!").

Riproporre lo stesso cibo che il piccolo inizialmente aveva rifiutato è molto utile per indurre tolleranza e anche molto semplice da attuare nel primo anno di vita, perché a quest'età egli non riconosce e non ricorda, solo guardando, il cibo che non gli piace.

 


3. Non usate mai il cibo come mezzo di gratificazione o di punizione.


"Se fai il bravo ti do' una merendina!". "Se non ti comporti bene andrai a letto senza cena!"

In questo modo il bambino imparerà a percepire il cibo come un mezzo: riempire con il cibo quel vuoto che avverte, fino alla bulimia. E non è raro vedere i nostri bambini usare merendine o patatine per colmare la noia di una vita sedentaria e monotona, solitaria o addirittura come antidepressivo.

E' esperienza anche di noi adulti che se viviamo un disagio mangiamo di più. La mancanza di nutrienti affettivi, relazionali, di autostima spinge qualunque essere umano a mandare giù cibo, avvertendo così un secondario senso di gratificazione e di anestetizzazione emotiva.

Occorre evitare, allora, che i nostri bambini apprendano precocemente l’emotional eating, cioè l’uso inconsapevole del cibo come strumento di regolazione delle emozioni. Per fare questo è opportuno non usare mai il cibo come premio o punizione; stabilire che si mangia in orari preordinati (vedi punto 7); svelare loro i trucchi della pubblicità ovvero che "felicità e salute sono associati a quel prodotto in modo ingannevole". 

 


4. Mangiate tutti assieme, grandi, piccoli e meno piccoli.


Non avere, cioè, spazi e tempi diversi. Si fa famiglia, si sperimenta la gioia dello stare assieme, nella condivisione del pasto.

 


5. Spegnete sempre la televisione quando si magia: parlano i cuori e le esperienze.


Essere noi adulti i primi a testimoniare l'importanza di questo gesto e iniziare ad attuarlo sin da quando il bambino è molto piccolo. Meglio non posizionare la Tv nella sala da pranzo e non usarla per invogliarli a mangiare.

 


6. Curate la tavola apparecchiata, riempiendola di colori e di profumi.


Perché ciò che è bello è anche buono! Quando i bambini saranno più grandicelli, chiedigli di produrre loro qualcosa di bello per "apparecchiare" la tavola, magari soprattutto nei giorni di festa o quando ci sono degli invitati. Cerca quanto più possibile di sistemare tutto sul tavolo, in modo da alzarti quanto meno possibile. Ricorda: ciò che fai è ciò che insegnerai a tuoi figli!

 


7. Scandite i tempi dei pasti.


C'è un momento per ogni cosa e così deve essere anche per il mangiare.

Può essere utile, soprattutto all'inizio quando il bambino è ancora piccolo, creare "l'orologio alimentare". Un grande cartoncino su cui riporteremo 4 orologi con le lancette che segnano i 4 momenti della giornata in cui ci siederemo a tavola per consumare i pasti.

E' bene posizionarlo accanto all'orologio grande che abbiamo nella sala da pranzo e indicarlo tutte le volte che andremo a mangiare. Usiamolo soprattutto quando il bambino più grandicello ci chiederà un fuori pasto.

 


8. Non assecondate mai i "fuori pasto", dando il buon esempio.


L'orologio alimentare ricorderà a noi e a loro che si mangia 4 volte al giorno: colazione (al mattino), pranzo, merenda (al pomeriggio), cena. Poiché talvolta, almeno nelle grandi città dove entrambi i genitori lavorano, è difficile riunire la famiglia a tavola soprattutto al pranzo, è bene che questo momento di condivisione del pasto si realizzi almeno la sera. Attendere che la famiglia si ritrovi, almeno una volta al giorno, attorno alla mensa è un "dovere" familiare. 

Non assecondare i fuori pasti deve essere un atteggiamento univoco di igiene alimentare condivisa da tutta la famiglia. Non posso sgranocchiare patatine e dolciumi e poi vietarli a mio figlio. Se si mangia 4 volte al giorno non si ha mai fame, ma l'ozio e la vista di alimenti "stuzzicanti" invitano chiunque a mangiucchiare. Al di là della scarsa qualità di questi snack e dell'influsso negativo che essi hanno sul nostro organismo, per evitare le tentazioni bisogna imporsi di non acquistare questi prodotti.

Spesso il genitore dinanzi a me e rivolto al bambino in sovrappeso dice: "Hai visto? Lo ha detto anche il dottore che le schifezze non le devi mangiare!" Ebbene, mi domando sempre assieme a loro: Se sono schifezze perché le acquistiamo? Se sappiamo che nuociono alla salute nostra e dei nostri figli, se sappiamo che sono la principale causa di obesità, perché continuiamo ad acquistarle? 

E' nostra comune esperienza che se siamo intenti a fare qualcosa di interessante rimaniamo distolti dai languorini e dagli snack, per cui l'unica via di uscita per "salvare un bambino dai fuori pasto" è distoglierlo, impegnarlo, abbracciarlo e leggergli un libro.

 


9. Usate la dieta mediterranea per tutti, anche con i piccoli da svezzare, e usate cibo di buona qualità per tutta la famiglia, non solo per i bambini.  


Non comprate prodotti industriali per i bambini né pasti già cotti.

Preferite cibo di stagione, meglio se da agricoltura biologica certificata o a Km 0 (filiera corta).

Riunitevi in Condomini o Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) per acquistare prodotti direttamente dal produttore locale e a costi ridotti.

Preparate un menù settimanale.

Acquistate e consumate: carne magra (pollo, coniglio, tacchino); pesce azzurro di piccola taglia; pesci di allevamento come il salmone del Pacifico, il pesce gatto e la trota; uova di galline allevate a terra all'aperto (codice 0 o 1); sale iodato da usare per tutti e in basse dosi; miele da usare come dolcificante e sedativo della tosse; olio da olive italiane prodotto con "prima premitura a freddo" ed "estratto a freddo"; olio si semi di arachide (per friggere) e olio di semi di mais (per condire).

 


10. Non rinunciate mai alla prima colazione


La prima colazione è uno dei pasti principali a tutte le età. Le linee guida internazionali ed italiane in tema di nutrizione suggeriscono che circa il 20% delle calorie giornaliere vengano assunte con il primo pasto della giornata.
Numerosi studi hanno, infatti, dimostrato che i bambini e i ragazzi che consumano quotidianamente una prima colazione completa e bilanciata (composta da prodotti a base di cereali, latte o derivati e frutta fresca e/o secca) sono più attenti a scuola e hanno prestazioni intellettuali e sportive migliori. Effetti positivi in termini di miglioramento della memoria e performance psico-fisiche sono stati dimostrati anche per gli adulti (nei quali si osserva una maggiore performance lavorativa) ed anche per gli anziani.
Inoltre, l’assunzione regolare della prima colazione è stata associata ad una migliore distribuzione delle calorie nell’arco della giornata: chi fa una colazione bilanciata tutte le mattine, non solo assume meno frequentemente dei “fuori pasto”, e quindi meno calorie extra, ma non rischia di eccedere con l’assunzione calorica anche nei pasti successivi. In particolare, un recente studio svedese, che ha osservato le abitudini e lo stile di vita di preadolescenti e adolescenti, ha evidenziato che coloro che saltano frequentemente la prima colazione hanno una maggiore probabilità di sviluppare obesità e sovrappeso (tratto da qui).


 COME SUDDIVIDERE I NUTRIENTI NELL'ARCO DELLA GIORNATA?

 

Il bambino (come l'adulto) dovrebbe mangiare così.

 


COLAZIONE.....................................................................................................................................

1. Latte intero o yogurt intero (meglio se bianco senza zuccheri, meglio se prodotto in casa);

2. Cereali (ideali i Muesli) o Fette biscottate integrali o Biscotti integrali o Pane integrale;

3. Frutta fresca o Succo prodotto in casa (no i frutti di succhi del commercio, fanno male!) o Frutta secca (noci, nocciole, fichi, prugne, mandorle, albicocche, uva passita, ottimi anche per condire lo yogurt).

4. Non usate lo zucchero! Zuccherate con la frutta secca, coi Muesli e se proprio non ce la fate usate lo Zucchero integrale di canna o il Succo d'acero.


MERENDA A SCUOLA (facoltativa)...................................................................................................

Se il bambino impara a consumare la prima colazione come indicato non ha bisogno di merenda.

Frutta fresca o secca o uno Yogurt o un Panino al formaggio o col pomodoro, possono rappresentare una buona alternativa alle classiche e ipercaloriche merendine.


PRANZO .......................................................................................................................................... Piatto unico mediterraneo, che contenga cioè carboidrati (pasta o riso integrale o verdure), proteine (carne, pesce, uova, derivati del latte, legumi). Quindi la classica pasta e legumi; pasta all'uovo; pasta all'amatriciana; pasta e pomodoro con parmigiano; pasta e verdure con parmigiano; pasta e pesce; pasta al sugo di bolognese (con la carne); pasta con brodo di carne; etc. Non somministrare la frutta dopo il pasto.


MERENDA ........................................................................................................................................

1. Latte o derivati o Fetta di torta fatta in casa

2. Frutta fresca o Frullato di frutta con latte o Frutta secca.


CENA ............................................................................................................................................... Piatto unico con proteine (classico secondo) e verdure di contorno.


 ... E QUANTE VOLTE ALLA SETTIMANA?

IL LATTE E I SUOI DERIVATI

Il latte vaccino intero va introdotto nell’alimentazione del bambino dopo l’anno di vita. Se fosse stato introdotto prima bisogna accertarsi che il piccolo abbia assunto ferro a sufficienza, altrimenti potrebbe trovarsi in uno stato di carenza. Parlane col tuo pediatra.

Il latte ideale, anche nel secondo anno di vita, rimane il latte materno.

Dopo l’anno il bambino non deve assumere latte durante la notte né alla sera prima di dormire. Non dovrebbe neanche assumerne troppo e comunque non più di 500 ml al giorno, senza aggiunta di zucchero. Nel computo finale, ovviamente, andranno considerati anche i suoi derivati.

Non c'è nessuna prova che il latte faccia bene alle ossa! Il latte fa certamente crescere, ma poiché oggi i nostri bambini sono ipernutriti e non hanno bisogno di mangiare tutti i giorni latte di mucca, è bene limitarne l'assunzione. Questo perché il latte contiene fattori di crescita che a loro volta sono fortemente correlati con il rischio di sviluppare tumori.

E così anche i latticini vanno dati con moderazione. Se il bambino assume latte regolarmente è sufficiente somministrare ricotta, mozzarella o parmigiano 1-2 volte a settimana. Non usate i formaggini!

Latte e/o yogurt rappresentano una buona scelta nella colazione del mattino e nello spuntino del pomeriggio.

Se il bambino dopo l'assunzione del latte vomita o presenta ma-di-pancia o scariche di diarrea bisogna sospettare un'intolleranza al lattosio e sospenderne l'assunzione. Parlane col pediatra.


I LEGUMI (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave, cicerchie, fagiolini)

Si tratta di semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle leguminose, che possono essere consumati allo stato fresco o secco.

Le proteine vegetali presenti nei legumi sono da preferire a quelle animali (carne, derivati del latte, uova) e, associate alle proteine dei cereali (grano, riso integrale, orzo, miglio, farro) aumentano il valore nutritivo rappresentando così un'ottima scelta alimentare.

Andrebbero assunti anche 3-4 volte a settimana: ottimo pasto a pranzo associato ai cereali, e a sera con le verdure. Essendo proteici non vanno associati ai cosiddetti "secondi" (carne, pesce, uova, derivati del latte). Un pasto così prodotto è da considerarsi completo.

I bassi consumi di legumi secchi rappresentano un fattore negativo dal punto di vista nutrizionale, ma anche dal punto di vista della salute, in quanto questi alimenti sono in grado di abbassare la colesterolemia, grazie al buon contenuto in lecitina.


LA CARNE

Non bisogna consumarne troppa! A causa della stretta correlazione tra carne rossa e malattie cardiovascolari e tumori, essa non andrebbe assunta più di 1 volta a settimana.

Diversa la frequenza di assunzione della carne bianca (pollo, tacchino, coniglio), che può essere assunta anche 2-3 volte a settimana.

Sulla stretta correlazione tra carne rossa e tumori si è espresso in più occasioni in questi anni il Professor Umberto Veronesi affermando che "il cancro del colon è rarissimo nei Paesi dove non si mangia carne, al contrario di quelli in cui raramente la carne manca a tavola.


GLI INSACCATI

Devono essere assunti sporadicamente, non più di 1 volta a settimana. Contengono troppi grassi e troppo sale, spesso sono di qualità scadente e imbottiti di conservanti. Meglio non mangiali.

 

 

 

 


FRUTTA E VERDURA

Al contrario della carne e delle proteine animali, la frutta e la verdura rappresentano alimenti altamente "protettivi" sulla salute dell'uomo. Più alto è il loro consumo più diminuisce il rischio di insorgenza di tumori e malattie cardiovascolari, perché in essi è presente "un'armata di molecole antitumorali". Sono alimenti essenziali, indispensabili per la salute dell'uomo, per cui non dovrebbero mai mancare sulla tavola di grandi e piccini.

La frutta è meglio assumerla lontana dai pasti per esempio ottima a colazione e a merenda. Meglio se da agricoltura biologica.


IL PESCE

Il pesce rappresenta un' ottima scelta alimentare. Dovrebbe essere consumato 3-4 volte a settimana, utilizzando pesce azzurro di taglia piccola, fresco o surgelato.

In linea generale, tutti i tipi di pesce forniscono all'organismo nutrienti preziosi, come vitamine e sali minerali, proteine con un buon valore biologico, nonché grassi essenziali omega-3 che proteggono dalle malattie cardiovascolari.

A causa della possibile presenza di metalli pesanti dovuti all'inquinamento, come il mercurio, sono da prediligere pesci di taglia piccola.

Leader indiscusso della categoria è, almeno nel nostro paese, il pesce azzurro: è saporito, costa poco e presenta concentrazioni invidiabili di omega-3, fosforo, iodio e ferro.; Appartengono a questa categoria pesci come le alici o sardine, le sarde e gli sgombri.

I molluschi apportano buone quantità di vitamine del complesso B nonché significativi apporti di ferro, iodio, zinco, selenio. Pertanto, concedete anche ai vostri bambini uno spaghetto a vongole una volta la settimana.


LE UOVA

In genere parliamo di uova di galline. Rappresentano un sano alimento, anche se le proprietà variano in rapporto all'alimentazione delle galline e alle modalità di allevamento. E' pertanto opportuno scegliere uova di qualità scegliendo uova che abbiano, nel codice stampato sul guscio, come primo numero 0 o 1.

Un uovo fornisce acidi grassi insaturi, quelli buoni che contrastano il colesterolo; sali minerali come ferro, fosforo e calcio; vitamine del gruppo B. Possono essere assunte 2-3 volte a settimana. E' bene non eccedere nella preparazione di piatti elaborati (come torte, cotolette), dal momento che il tuorlo è ricco di colesterolo.


MERENDINE, DOLCIUMI, PATATINE, POP-CORN, GELATI

Merendine, cioccolato, biscotti, caramelle, patatine e pop-corn sono alimenti che non dovrebbero essere proprio proposti, almeno nella quotidianità. Ogni tanto va bene, magari alle feste, ma ci sono bambini che purtroppo mangiano solo questi alimenti. Le patatine sono al primo posto tra le cause di obesità!

Il gelato è un alimento sano se prodotto in casa ma non è un fuori-pasto!

 

Merendine, pasticceria da banco, gelati, patatine, patatine fritte dei fast food, pop-corn, kellogg's, ritz contengono troppi zuccheri che incidono sull'obesità,  l'insulino-resistenza e i disturbi comportamentali dei bambini; contengono troppo sale che incide sulle malattie cardiovascolari; contengono acidi grassi idrogenati che sono associati ad un minor volume del cervello e peggiori funzioni cognitive (Bowman, Neurology 2011).


ACQUA E BEVANDE

L’acqua deve essere di fonte o di tipo oligominerale.

Non è consigliabile assume quotidianamente acqua minerale e bevande gassate.

Bevande gassate e/o zuccherate non dovrebbero mai essere assunte da adulti e bambini, fatte le occasionali eccezioni. Rappresentano, infatti, tra le principali cause di obesità oltre che di assunzione troppo elevata di zuccheri che possono causare insulino-resistenza, diabete, iperattività.

Data la scarsa quantità di fluoro contenuto nella maggior parte delle acque oligominerali si consiglia di supplementare giornalmente la dieta del piccolo con il fluoro al fine di rafforzare i denti e prevenire la carie.

Vino, birra, alcolici e caffè non dovrebbero mai essere dati ai bambini.


CONDIMENTI

E’ preferibile condire sughi e minestroni con un buon olio di oliva extravergine, prodotto cioè a freddo, per premitura meccanica e da olive italiane.

Evitare l'uso di olio di semi, burro, sugna e margarina.

I cibi fritti vanno ridotti, ma senza che diventi una fobia!

 


SALE

Usate sale iodato, ma fin da piccoli abituate i vostri bambini a cibi conditi con poco sale. Il sale da' gusto alle cose, ma è anche uno dei fattori che contribuiscono all’ipertensione. D’altronde, ricordate che il sale è già presente nei cibi.

 

 


 L'ALIMENTAZIONE DI MOLTI BAMBINI E' ERRATA PERCHE'...

1. Consumano troppi cibi contenenti grassi animali (es. latte, latticini, formaggi molli, insaccati, carne), che assunti in quantità eccessive possono depositarsi nelle pareti dei vasi sanguigni (aterosclerosi) e predisporre nel tempo a malattie cardiocircolatorie.

 

2. Fanno troppo uso di zuccheri fini (sotto forma di dolci, merendine, biscotti, bevande, etc.). Gli zuccheri sono importanti per l’energia di cui un bambino ha bisogno, ma è preferibile consumarli sotto forma di verdure, pasta, riso, patate (ogni 15 giorni), polenta. Gli zuccheri raffinati contribuiscono inoltre alla formazione delle carie e lasciano al bambino un costante senso di fame.

 

3. Fanno poco uso di legumi (lenticchie, fagioli, fagiolini, piselli, fave, soia). Le proteine vegetali contenute nei legumi sono molto nutrienti e gli zuccheri contenuti nei legumi stessi contribuiscono ad un regolare svuotamento dell’intestino. E’ raro che bambini che consumano spesso legumi siano stitici.

 

4. Fanno poco uso di verdure e di frutta che rappresentano, invece, una fonte ricchissima di vitamine e contribuiscono anch’esse ad un regolare svuotamento dell’intestino.

 

5. Mangiano poco pesce le cui proteine sono molto nutrienti ed i cui grassi sono utilissimi per proteggere i vasi sanguigni dai danni dell’aterosclerosi.

 

6. Fanno uso eccessivo di merendine, patatine e dolciumi come fuoripasto. Fare uno spuntino tra i pasti è senz’altro utile, ma è preferibile mangiare frutta fresca o succo di frutta naturale non zuccherato o un bicchiere di latte o un panino o uno yogurt.

 

7. Fanno troppo uso di sale, sia nei fuoripasto (come le patatine), sia ai pasti principali nei quali spesso viene aggiunto in eccesso.

 

8. Mangiano davanti alla Tv e fanno poca attività motoria e questo predispone all'obesità.

 

 ... E POI, ANCORA...
 
Il cibo del bambino - Prof. Franco Berrino (01:09:00)
 
Latte sì o latte no? E' vero che il latte fa bene alle ossa? - Prof. Franco Berrino (0:03:20)
Quale yogurt è meglio mangiare? Bianco o alla frutta - Prof. Franco Berrino (0:01:24)
Riso: perché è meglio mangiare quello integrale? - Prof. Franco Berrino (0:02:11)
E' meglio mangiare le verdure cotte o crude - Prof. Franco Berrino (0:01:13)
Corretta alimentazione: fidiamoci della varietà della natura - Prof. Franco Berrino (0:04:36)
Quali sono i consigli al supermercato? - Prof. Franco Berrino (0:09:41)
Mangiare bene per vivere meglio - Prof. Franco Berrino (0:09:46)
 
 
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